Un gruppo di europarlamentari della Lega ha scritto una lettera al commissario europeo al mercato interno Thierry Breton per chiedere la revisione della direttiva Bolkestein sulle spiagge. La lettera è firmata da Marco Campomenosi (capodelegazione), Alessandra Basso, Mara Bizzotto, Paolo Borchia, Massimo Casanova, Rosanna Conte, Antonio Maria Rinaldi, Isabella Tovaglieri e Lucia Vuolo.
«Abbiamo scritto la lettera al commissario Breton per mettere in evidenza le grandi difficoltà che stanno affrontando i balneari in Italia», spiegano gli eurodeputati leghisti in una nota. «Il turismo nel nostro paese rappresenta il 12% del Pil nazionale e il 13% della forza lavoro con 10 mila imprese attive solo per il turismo balneare, che garantiscono oltre 100 mila posti di lavoro diretti e quasi un milione di posti di lavoro indiretti: un settore fondamentale, costretto ora a fronteggiare una crisi senza precedenti. L’applicazione della famigerata direttiva Bolkestein imporrebbe agli operatori balneari di seguire una procedura di autorizzazione che, da tempo, frena gli investimenti e limita notevolmente l’accesso al credito, gettando l’intero comparto, oggi alle prese anche con le terribili conseguenze dell’epidemia del coronavirus, in una situazione di grande incertezza. Il rischio è che il settore possa non risollevarsi. La Corte di giustizia Ue, sull’argomento, ha aperto a diversi scenari: dopo l’ottimo lavoro svolto dal ministro Centinaio per tutelare i balneari, serve ora avviare un confronto a livello europeo per rivedere la direttiva Bolkestein e valutare ogni strada possibile per difendere un settore essenziale per l’economia italiana».
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