Confimprese demaniali Puglia

Bando erosione Puglia, Della Valle: “Risorse insufficienti e frammentate”

Il presidente di Confimprese Demaniali critica la ratio del provvedimento regionale

“Il bando Erosione Puglia arriva con molta approssimazione, guarda caso pre-elezioni, verso una problematica atavica, quella dell’erosione costiera, che da anni condiziona notevolmente l’offerta del prodotto paesaggistico, ambientale e turistico balneare della regione”. Lo afferma Mauro Della Valle, presidente di Confimprese Demaniali. “Una politica presuntuosa che, a differenza delle altre virtuose regioni costiere italiane, scarica le responsabilità ai singoli sindaci, che a loro volta spaziano con affidamenti verso professionalità di settore che in Puglia non hanno mai hanno cantierizzato progetti andati puoi a buon fine. Senza un progetto simulato in scala ridotta e preventivo al possibile intervento in mare, e qui presso l’Unisalento abbiamo eccellenze di professionalità, si rischia che si possa intervenire causando più danni che benefici”.

Prosegue Della Valle: “Il bando regionale, con ben 20 milioni per 68 Comuni costieri pugliesi, evidenzia l’indifferenza a voler affrontare con un’ampia visione regionale il fenomeno erosivo, con possibili fallimenti di interventi scoordinati e diversificati che sprecherebbero le poche risorse messe in campo. L’Emilia-Romagna per esempio, attraverso progettualità e soprattutto manutenzione ordinaria post-opera, rappresenta l’eccellenza in materia di prevenzione, su interventi di protezione della costa bassa. A Riccione, con il progetto del sabbiodotto, la sabbia che ostruisce il canale del porto viene veicolata sulle spiagge esistenti, mantenendo sempre in buona salute la spiaggia romagnola. In più il Comune di Riccione, avendo a disposizione un porto comunale, ha acquistato ben due draghe che intervengono come un 118 delle spiagge, intervenendo in tempo reale anche dopo una forte mareggiata estiva che pregiudica gli ampi spazi di passeggiata degli ospiti delle spiagge”.

“Perché i nostri sindaci pugliesi, soprattutto coloro che hanno a disposizioni porti turistici e problematiche comuni alla gestione degli insabbiamenti portuali ed erosione delle spiagge, non si uniscono tra di loro dotandosi di una draga che permetterebbe loro di essere autonomi nella manutenzione e negli interventi urgenti di spiagge e porti?”, conclude il presidente di Confimprese Demaniali. “Fare una tantum un oneroso intervento di ripascimento, se talvolta non protetto con opere a zero impatto visivo e ambientale, anzi di forte rinaturalizzazione, permetterebbe ai sindaci di essere liberi da monopoli di appalti verso chi possiede dotazioni nautiche sempre più difficili a reperire sul mercato dei lavori marittimi, e soprattutto gestire la costa con una manutenzione pianificata e di sicura buona pratica alla riduzione del fenomeno erosivo”.

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