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Bandi spiagge, la reazione di Cna: ‘Ecco la nostra legge’

Un testo da far approvare alle Regioni per tutelare il legittimo affidamento delle imprese balneari: lo ha predisposto il sindacato di Tomei.

Una legge da far approvare a tutte le Regioni costiere per riconoscere il legittimo affidamento alle attuali imprese balneari. È la nuova strategia di Cna Balneatori, lanciata alla luce delle ultime notizie sulle evidenze pubbliche delle concessioni demaniali pubblicate ieri da Mondo Balneare. «Le posizioni del deputato Tiziano Arlotti mi sembrano purtroppo verosimili – commenta il coordinatore di Cna Balneatori, Cristiano Tomei – anche se sono state espresse come sue opinioni personali. Per questo, dal momento che il governo non intende evitare le procedure di gara, chiederemo alle Regioni di farlo al suo posto».

Cna Balneatori ha preparato oggi una proposta di legge, che anticipiamo in esclusiva e che sarà presentata venerdì alle 10 al Sun di Rimini in occasione dell’assemblea sindacale. «Si tratta di un unico articolo – spiega Tomei – in cui la Regione riconosce la tutela del legittimo affidamento alle attuali imprese balneari». Questo il testo della legge:

La Regione riconosce il principio del legittimo affidamento come stabilito dalla Corte di giustizia UE che ha affermato chiaramente che il principio è parte dell’ordinamento giuridico comunitario e la sua inosservanza costituisce una violazione del Trattato.
La Regione riconosce nel legittimo affidamento l’elemento fondamentale dello Stato di diritto: merita una specifica tutela l’affidamento di ciascun cittadino il quale ha riposto la sua fiducia nel perdurare di un determinato assetto giuridico.
La Regione riconosce il principio volto alla tutela dell’affidamento di concessionari demaniali marittimi che, una volta riconosciuti dall’autorità amministrativa attraverso un atto che si presuppone legittimo, non possono vedere, in un secondo tempo, sacrificati i loro diritti.

«La sentenza europea dello scorso 14 luglio – motiva Tomei – seppure abbia bocciato la proroga al 2020, ha affermato il vincolo del legittimo affidamento per le imprese che hanno goduto di un precedente regime di rinnovo automatico, attraverso cui hanno costruito il lavoro di una vita. Su questo il governo dovrebbe lavorare, anziché aprire allo scenario delle evidenze pubbliche, che non sono l’unica strada possibile. Ne esistono altre giuridicamente compatibili, occorrono solo le necessarie scelte politiche per praticarle».

Cna Balneatori presenterà ufficialmente la sua proposta di legge al Sun di Rimini, mettendola ai voti di tutti i balneari presenti all’assemblea. «Se sarà approvata, la invieremo immediatamente alle Regioni facendo pressione affinché la varino». L’appuntamento di Cna è fissato per venerdì 14 ottobre alle ore 10, in sala Sisto Neri. Interverranno il coordinatore nazionale Cristiano Tomei, la responsabile regionale Elisa Muratori e gli avvocati Ettore Nesi e Roberto Righi. Modera Alex Giuzio di Mondo Balneare.

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