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Balneari, raccolta fondi per il ricorso in Corte europea

Cna Balneatori invita gli imprenditori balneari a contribuire entro il 20 novembre per ottenere un contenzioso in merito alla sentenza che minaccia la proroga al 2020.

Parte l’atto di intervento proposto da Cna Balneatori nell’ambito dalla sentenza 26.09.2014, n. 2401, del TAR Lombardia, con la quale è stato richiesto alla Corte di giustizia europea un parere in merito alla validità della proroga delle concessioni demaniali al 2020 stabilita dal Dl 179/2012 (vedi notizia precedente).

Si tratta di una inedita iniziativa giuridico-sindacale in corso di condivisione tra i cinque principali sindacati di categoria: Sib-Confcommercio, Cna Balneatori, Fiba-Confesercenti, Oasi-Confartigianato, Assobalneari-Confindustria. Una proposta innovativa, in un contesto affidato tradizionalmente ad azioni politico-sindacali, resa indispensabile dalla decisione del Tar. Un’iniziativa obbligata, quindi, se non si vuole correre il rischio che la Corte di giustizia europea, seguendo – senza contraddittorio – la pronuncia del tribunale amministrativo italiano, decida l’insostenibilità della proroga al 2020. Un intervento di salvaguardia essenziale, che si è deciso di attuare nell’interesse di tutti i concessionari demaniali marittimi, senza riferimento alcuno all’appartenenza sindacale.

Com’è ovvio, si tratta di un’iniziativa onerosa, che dovrà essere finanziata prevalentemente attraverso contributi volontari. Per rapidità di esecuzione (abbiamo davanti tempi stretti) e per il contenimento delle spese, l’atto di intervento – almeno in una prima fase – sarà depositato a firma congiunta di tre soggetti: un concessionario balneare, un concessionario lacuale (indispensabile dal punto di vista procedurale) e Cna Balneatori.

Sintetizziamo le indicazioni necessarie per partecipare:

  • il bonifico deve essere effettuato al più tardi entro il 20 novembre, causa decorrenza termini
  • codice IBAN: IT18G0200877342000103455434
  • importo libero, ma non inferiore a 150,00 euro
  • causale: "Contributo volontario ricorso Corte di giustizia EU"
  • altre annotazioni indispensabili: denominazione ditta; sede; codice fiscale e partita Iva; legale rappresentante (se società); indirizzo mail; telefono cellulare
  • bonificare preferibilmente da conto corrente aziendale.

Per trasparenza si precisa che il bonifico è destinato al libretto di deposito a risparmio Unicredit n. 103455434 intestato a FAB – Federazione Autonoma Balneari (organo tecnico di Cna Balneatori) denominato “Ricorso Corte di Giustizia Eu”, il cui IBAN è quello sopra precisato.

Indirizzo mail di riferimento per eventuali informazioni: ricorsoeu@cnabalneatori.it.

Il contributo è detraibile fiscalmente e potrà essere fatturato, a richiesta, consentendo il recupero dell’Iva. L’importo minimo individuale richiesto è esiguo, se consideriamo l’obiettivo che ci si propone; ci si augura quindi che la partecipazione sia numerosa.

Ciò premesso, Cna Balneatori precisa che, se entro il 20 novembre non saranno raccolti fondi sufficienti per finanziare l’iniziativa, i contributi versati saranno rimborsati al netto delle spese di bonifico, e l’atto di intervento non sarà depositato.

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Cna Balneari

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Cna Balneari è la sezione di Cna (Confederazione nazionale dell'artigianato e della piccola e media impresa) che associa i titolari di stabilimenti balneari.
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