Attualità

Balneari, Lega: “Da Antitrust invasione di campo inspiegabile”

Gli eurodeputati Vuolo e Campomenosi: "Altro duro colpo per la categoria"

«Un’altra dura estate attende gli operatori del settore balneare che sono titolari di concessioni demaniali marittime. Come se non bastasse la pandemia in corso, lo spettro della direttiva Bolkestein incombe sugli imprenditori, facendo lievitare il rischio di impresa per tutti coloro che vorranno e riusciranno ancora a fare investimenti e progetti». Così in una nota gli europarlamentari della Lega Lucia Vuolo e Marco Campomenosi.

«Attualmente è in corso una trattativa tra il governo e la Commissione europea per stabilire i termini dell’applicazione della direttiva al settore balneare, a seguito della lettera di messa in mora inviata a dicembre da Bruxelles che, va ripetuto, non disapplica affatto la legge attualmente in vigore, la quale resta assolutamente valida», sottolineano Vuolo e Campomenosi.

«La lettera dell’Antitrust è un’invasione di campo che va ben oltre le prerogative dell’ente, che si esprime su un tema che non gli compete: la coerenza con la legislazione europea della legge 145/2018, voluta dall’allora ministro Centinaio, che proroga le concessioni demaniali marittime al 2033. Simili iniziative sono inopportune in un momento come questo, nel quale bisogna lasciare lavorare serenamente il governo Draghi, all’interno del quale la Lega ha chiesto, fin dalle prime consultazioni tra il presidente del consiglio e il nostro segretario Matteo Salvini, di mantenere l’interesse e i diritti degli imprenditori balneari al centro delle interlocuzioni in corso con la Commissione europea sulla Bolkestein», concludono i due europarlamentari.

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  1. L’Antitrust dovrebbe occuparsi di ben altre situazioni in tema di concorrenza ad esempio di Amazon e lasciar lavorare le piccole imprese italiane gia in sofferenza per la pandemia.

  2. Nikolaus Suck says:

    Art. 21bi, comma 2, legge 287/90: L’Autorità garante della concorrenza e del mercato, se ritiene che una pubblica amministrazione abbia emanato un atto in violazione delle norme a tutela della concorrenza e del mercato, emette entro sessanta giorni un parere motivato nel quale indica gli specifici profili delle violazioni riscontrate. Se la pubblica amministrazione non si conforma nei sessanta giorni successivi alla comunicazione del parere, l’Autorità può presentare, tramite l’Avvocatura dello Stato, il ricorso, entro i successivi trenta giorni.

  3. Avv. Lucano says:

    peccato caro Nicolas che l’avvocatura dello stato non sia stata adita, ma sono stati assunti legali dal libero foro come può comprendere dalla sentenza tar toscana. L’impossibilità di utilizzare l’avvocatura deriva dal fatto si è espressa a favore della estensione della 145 e che invitabilmente non puo non difendere la normativa interna, perché non viola le normative europee ma assegna un termine di natura transitoria per un riordino del settore. La stessa commissione ha inviato diffida per la mancanza di iniziative dovute alla riforma . La forzatura dell’agcm dietro spinte incomprensibili è evidente, irrispettosa delle istituzioni e delle trattative che il governo sta facendo in Europa, cercando di modificare una direttiva che nulla a che vedere con i balneari. Ma la cosa ancor più incomprensibile è questa, ma in tutti questi anni l’agcm dov’era?? come mai questa forzatura improvvisa ? le normativa europea è violata da anni? Bene , il discorso è sempre lo stesso, gli Stati su questioni cosi importanti e strategiche, relativo ad interessi nazionali, non possono applicare ogni singola normativa europea perché sarebbe controproducente e illogica. Non voglio tornare a dire che la direttiva servizi non piace a nessuno Stato non solo all’italia, VIOLATA SISTEMATICAMENTE PERCHE IMPOSSIBILE DA APPLICARE IN MODO GENERALIZZATO. Non fatevi fregare imprenditori, le aste darebbero in mano a stranieri e potentati delle eccellenze italiane.

  4. Come quando i finanzieri multano gli esercenti che non emettono uno scontrino. Si ingiuriano ma loro fanno il loro lavoro. Ma è da questo che si percepisce il livello di uno stato di diritto. L’antitrust non spinge contro le multinazionali come eBay e Amazon per motivi ….diciamo sconosciuti…ma distruggono i piccoli imprenditori perché molto più facile. Questo si collega al discorso fatto sulle caste intoccabili. Questa è l’Italia. ………..

  5. Nikolaus Suck says:

    Sì caro “Avv.” Lucano (mi stupisco sempre di più), avevo previsto questa debolissima obiezione e in realtà avrei anche gia risposto in altra discussione. È vero, l’Avvocatura deve difendere la legge nazionale, perché per legge difende, e non può non difendere, lo Stato. Mentre difendere l’AGCM solo in base a una norma specifica e derogabile. Proprio per questo l’AGCM si è avvalsa di un avvocato del libero foro, è previsto espressamente e apposta perché ovviamente l’Avvocatura non può entrare in conflitto di interesse e sostenere una cosa per lo Stato e il contrario per l’AGCM (e il motivo è questo, non certo che “la 145 non viola le normative europee” etc.). Ma che non possa usare l’Avvocatura mica significa che non può agire. Anzi, proprio per questi casi , possibili e previsti, esiste un apposito elenco di avvocati privati cui l’AGCM può rivolgersi, redatto e aggiornato in base a un bando pubblico. È tutto normato, nulla di strano, di anomalo, o di forzato. Peccato.
    Io cambierei nickname…

    • graziosi antonio says:

      signor Nikolaus dato che il presidente antitrust è pagato con soldi pubblici ( e non si capisce il suo accanimento verso la categoria neanche fossimo dei rapinatori di banche)ci dovrebbe spiegare come può ricoprire quel ruolo quando lui è il primo che usufruisce di deroghe e proroghe e non rispetta la legge..e questo era ben risaputo dai presidenti di Camera e senato e anche dal presidente della repubblica….. è un fuori ruolo( e lei sa bene cosa significa ), e in netto contrasto con la legge Severino tanto è vero che al consiglio per la sua candidatura alcune toghe (giustamente)si sono rifiutate di votarlo proprio perché in contrasto con la legge Severino…ci sono voluti 3 mesi prima della sua elezione….se era un incarico non pagato con soldi pubblici era un conto ma rivestendo un ruolo così importante e pagato per lo più da noi sono veramente in……to…….provi a smentirmi ora..la legge non dovrebbe essere uguale per tutti… cosa facciamo figli e figliastri…..lo sa che io ho stima per lei per competenza poi per quanto riguarda l’ aspetto umano lasciamo stare…le auguro buona serata

      • Nikolaus Suck says:

        Graziosi la smentisco facilmente perché la risposta e “spiegazione” che chiede sono già nel mio commento precedente che sembra non aver letto nè, certamente, compreso.
        Anzi tutto, poniamo pure che Lei abbia ragione, ma se 1) Fico e Casellati pur “sapendo” lo hanno messo lì lo stesso, e 2) il CSM, conoscendo e valutando la Severino, anche se solo a maggioranza ha dato l’OK, e 3) la nomina, anche se dopo tre mesi, si è comunque perfezionata, perché non dovrebbe (poter) ricoprire il ruolo, e perché dovrebbe scontare lui gli (eventuali e presunti) errori altrui (quelli che ce lo hanno messo, secondo lei “sapendo”)?
        Dopodiché Le ripeto: nessuna illegalità, si è solo posto un problema di applicazione alternativa di una legge (Severino) o di un’altra (287/90). Il CSM ha scelto e deliberato, democraticamente votando a maggioranza, di far prevalere la seconda. A quel punto, formatasi ed espressa la volontà della maggioranza, che una minoranza (oltre tutto orientata politicamente) la pensasse diversamente e abbia votato contro non ha più nessuna rilevanza e non rende certo illegittima o invalida la decisione della maggioranza. E non si può nemmeno più dire che hanno sbagliato Fico e Casellati perché il CSM ha dato l’ok.
        Fermo restando che il CSM non ha votato e deciso sulla nomina del Garante (cosa che non gli spetta), ma solo sul fatto se si dovesse dimettere o no dalla magistratura per potere assumere la carica. E ha deciso di no. Applicando comunque una legge (invece di un’altra), non facendo qualcosa di illegale.
        Infine ripeto non è dell’AGCM che dovete preoccuparvi ma semmai dei giudici quando le danno ragione. Perché vuol dire che ce l’aveva, quindi tutte le Sue elucubrazioni lasciano il tempo che trovano.
        Non sia livoroso. Io non ce l’ho con Lei, perché Lei dovrebbe avercela con me? Tanto più che nemmeno ci conosciamo. Quindi che si permetta di esprimere giudizi “umani” (dei quali comunque mi importa poco), se mi permette, è quanto meno fuori luogo per non dire altro. Saluti.

    • Avv. Lucano says:

      Caro Nikolas io non ho detto che non è normato, ho semplicemente affermato il grandissimo controsenso o se vuoi chiamala frizione istituzionale ( un ente statale che contraddice una regola statale su una materia di competenza statale che viola una norma europea non recepita nel dettaglio ) dove un ente pubblico indipendente sia costretto a rivolgersi ad un collega del libero foro ( con i soldi dei contribuenti) per andare contro una normativa interna che non viola nessuna norma di legge europea. Sono due cose diverse. L’insistenza con cui l’autorità forza la mano nonostante non una ma due normative interne che confermano l’estensione e nonostante l’arcinota trattativa ad oltranza con la comunità europea per cercare di risolvere la questione è molto dubbia e poco opportuna. Il mancato rispetto dei normali rapporti istituzionali verso temi cosi delicati , doveva porre l’agenzia in una situazione di attesa e non di scontro con lo Stato. Ma evidentemente la lettera della Commissione inviata ad hoc nel mese di dicembre in piena pandemia e non in Estate dopo il dpcm di Conte che afferma la necessità di estensione , ha ringalluzzito l’agcm che ha preso la palla al balzo per farsi pubblicità. Ma secondo me si è data la zappa sui piedi. Sto continuando ad approfondire la materia, la baggianata della violazione delle norme europee della 145 non regge, non c’è scritto ne proroga ne estensione ma solo periodo transitorio in attesa di riordino, poi se lei interpreta questo come un voler aggirare le regole sono congetture tutte da verificare in concreto. L’agcm con questo comportamento non fa altro che creare situazioni di disparità tra enti che hanno esteso e non. Cosi facendo si creerebbe una violazione dell’art 3 della Costituzione e del principio di proporzionalità baluardo della CGE, che nel caso delle concessioni non può ammettere che ci siano cittadini più penalizzati di altri nell’applicazione della stessa norma , la quale in caso di dubbio ( è questa lo è) deve essere sempre interpretata nel senso più favorevole al cittadino. Questo a mio avviso spingerà il governo ad emanare una normativa che rafforza l’estensione al 2033 ( ecco la zappa sui piedi). Ho due laureee un abilitazione e una specializzazione. Non sarò esperto in materia ma non ci vuole Calamandrei per capire che questi imprenditori possono uscire da questo pantano. Ossequi.

      • Nikolaus Suck says:

        Oh ecco, finalmente un intervento come si deve, degno delle Sue due lauree e addirittura in gran parte condivisibile, sembra di leggere un’altra persona! Non sono d’accordo su un paio di cose e continuo a vedere qualche inesattezza e qualche forzatura, ma si andrebbe davvero molto sul tecnico settoriale, il ragionamento e la valutazione di fondo sono (tristemente) corretti. Dissento però sul fatto che esito e soluzione possa essere una disciplina rafforzativa della proroga (che tale è c’è poco da fare, il “periodo transitorio” è una cosa ben diversa e quindi sì è un “aggiramento”), credo più in una soluzione di compromesso, vedremo.

    • graziosi antonio says:

      messaggio per tutti l interessati alla causa balneari….ignorate il signor suk e un professionista …cassazione consiglio di stato corte dei conti diritto alla concorrenza ..capite perché è sempre sul pezzo ora?signor suk ora ho avuto la conferma di chi è lei in realtà ….un professionista nel campo…..invito tutti a non rispondere e a dialogare con questo personaggio…..ignoratelo..passa tutta la giornata a rispondere e controllare ciò che noi poveri ignoranti scriviamo in questo sito (anche se lo fa garbatamente e con professionalita) ……ma come fa ad essere così cinico e disprezzante nei confronti di gente che potrebbe perderde un lavoro la casa la famiglia( e questo non è riferito solo al campo dei balneari)…ma che razza di uomo e…inon so come faccia a dormire..qui non stiamo parlando della direttiva..lei gode nel vedere rovinare la gente……d altronde e il suo lavoro vero?…..si confronti con i suoi pari …… e non provi più a rispondermi….e un consiglio che le do……non è una minaccia intendiamoci non mi permetterei mai ,(sono una persona civile e sono troppo vecchio per queste cazzate)solo che non ho piacere di dialogare con lei.. .l intelligenza a volte no n fa di un essere umano una persona migliore…..le auguro una buona serata

      • Antonio dovrebbe essere lusingato dal fatto che una persona esperta cerchi di rispondere con garbo ai suoi dubbi, gratuitamente.. visto che non le dà ragione allora meglio non leggerlo e allora ci vedremo alle aste!

      • Nikolaus Suck says:

        Graziosi chi sono io “in realtà” non è mai stato un mistero ed è facilmente verificabile da chiunque, ma non mi toglie il diritto di parola e non La autorizza a denigrazioni e offese anche personali, che volendo sarebbero non da risposta ma da querela. Ma non merita nessuna delle due, sarebbe troppa attenzione. Continuo a dormire, e scrivere, sereno. Saluti.

  6. il nord Europa cosa ha da offrire e mettere all’ asta?
    Vogliono solo le nostre spiagge l’Italia è in vendita e tanti tifano per questo.
    Fatemi sapere a quale evidenza pubblica posso partecipare dei paesi Nordici…..

  7. Antonio è giusto ascoltare ed anzi apprezzare chi conosce bene la materia e qui vi sono almeno due esperti del settore. I quali peraltro rispondono sempre con toni pacati e con estrema gentilezza. Purtroppo il dolore che stiamo provando ci porta a vedere cattiveria in quelle parole solo perché abbiamo paura di quelle parole stesse. Tuttavia sono certo che vista la loro dialettica, abbiano molto lavoro e se passano tanto tempo qui due sono le cose: o hanno un interesse diretto sulle aste( io spero sia questo il motivo) oppure non hanno una vita privata (e spero proprio di no..) visto che autorevoli (tanto quanto loro due) professionisti del settore hanno espresso molto ottimismo verso la legittimità delle proroghe sempre con strumenti normativi. Non ci resta che pregare

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