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Balneari, Lega: “Da Antitrust invasione di campo inspiegabile”

Gli eurodeputati Vuolo e Campomenosi: "Altro duro colpo per la categoria"

«Un’altra dura estate attende gli operatori del settore balneare che sono titolari di concessioni demaniali marittime. Come se non bastasse la pandemia in corso, lo spettro della direttiva Bolkestein incombe sugli imprenditori, facendo lievitare il rischio di impresa per tutti coloro che vorranno e riusciranno ancora a fare investimenti e progetti». Così in una nota gli europarlamentari della Lega Lucia Vuolo e Marco Campomenosi.

«Attualmente è in corso una trattativa tra il governo e la Commissione europea per stabilire i termini dell’applicazione della direttiva al settore balneare, a seguito della lettera di messa in mora inviata a dicembre da Bruxelles che, va ripetuto, non disapplica affatto la legge attualmente in vigore, la quale resta assolutamente valida», sottolineano Vuolo e Campomenosi.

«La lettera dell’Antitrust è un’invasione di campo che va ben oltre le prerogative dell’ente, che si esprime su un tema che non gli compete: la coerenza con la legislazione europea della legge 145/2018, voluta dall’allora ministro Centinaio, che proroga le concessioni demaniali marittime al 2033. Simili iniziative sono inopportune in un momento come questo, nel quale bisogna lasciare lavorare serenamente il governo Draghi, all’interno del quale la Lega ha chiesto, fin dalle prime consultazioni tra il presidente del consiglio e il nostro segretario Matteo Salvini, di mantenere l’interesse e i diritti degli imprenditori balneari al centro delle interlocuzioni in corso con la Commissione europea sulla Bolkestein», concludono i due europarlamentari.

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