Firmato lo scioglimento delle camere e decisa per il 4 marzo 2018 la data per il rinnovo del parlamento, che dovrà tra l’altro decidere le sorti delle concessioni balneari italiane varando una riforma che il precedente governo non è riuscito a concludere, Cna Balneatori ha già diffuso il suo appello per iniziare il confronto sulla questione balneare italiana.
Questa la dichiarazione di Cristiano Tomei, coordinatore nazionale Cna Balneatori, rilasciata subito dopo che è stata resa nota la decisione sulla data delle nuove elezioni, per ribadire le richieste del suo sindacato al futuro governo: «Chiediamo la continuità aziendale per scongiurare le evidenze pubbliche per le attuali imprese balneari, per riaprire il confronto in Europa affermando la non inerenza del comparto con la Direttiva Servizi e accertare la non scarsità del bene spiaggia per nuove iniziative imprenditoriali».
Martedì 9 gennaio, alle ore 14 a Roma nella sede nazionale di Cna, sono convocate la presidenza e la direzione di Cna Balneatori. All’ordine del giorno ci sono la discussione e approvazione del documento sindacale e la programmazione del confronto con le forze politiche e istituzionali.
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