Attualità Cna Balneari Sindacati e associazioni

Balneari, l’appello di Cna ai Comuni: ‘Inviare dati su spiagge libere’

Il passaggio, richiesto dal governo più di un anno fa, è indispensabile per varare la riforma delle spiagge. Ma ha risposto meno della metà delle amministrazioni.

È passato più di un anno da quando il governo italiano ha inviato una lettera a tutti i comuni costieri della penisola, invitandoli a trasmettere i dati relativi alle concessioni balneari attualmente occupate e ai tratti di spiaggia ancora liberi. Il passaggio è infatti importantissimo: il governo intende varare una riforma del demanio marittimo basata su un "doppio binario", cioè mettendo a evidenza pubblica le spiagge libere e concedendo una proroga alle concessioni già occupate da imprese; ma senza conoscere questi dati, la riforma non potrà mai prendere il via. Occorre infatti dimostrare all’Unione europea – che con la direttiva Bolkestein ha portato all’abrogazione del rinnovo automatico delle concessioni balneari italiane – che le nostre coste sono ancora in gran parte libere, e dunque che è possibile concedere un’adeguata proroga agli attuali imprenditori balneari e parallelamente rispettare la direttiva Bolkestein assegnando i tratti di spiaggia liberi da aziende.

Il problema è che alla richiesta del governo ha risposto meno della metà delle amministrazioni comunali, e questo è stato uno dei due pretesti principali per rimandare la riforma (l’altro è l’imminente sentenza della Corte di giustizia europea sulla legittimità della proroga al 2020).

Per questo, Cna Balneatori ha inviato oggi una lettera-appello a tutti i Comuni costieri affinché trasmettino urgentemente i dati richiesti dal governo italiano. Di seguito il testo della missiva (scaricabile anche in pdf cliccando qui):

Roma, 15 gennaio 2016
ai Comuni costieri italiani

Appello ai Comuni costieri a trasmettere le informazioni relative al demanio marittimo

Cna Balneatori si appella a tutti i Comuni costieri, che non avessero ancora provveduto, a trasmettere alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento Politiche Europee, i dati relativi al demanio marittimo, così come richiesto oramai più di un anno fa.

È di estrema importanza, in questa fase, che i Comuni costieri, quali enti concedenti le concessioni destinate agli stabilimenti balneari, forniscano i dati relativi alle aree costiere già date in concessione ad uso turistico ricreativo, quelle ancora concedibili e quelle indisponibili a qualsiasi titolo. Tali informazioni si rendono necessarie per delineare in modo dettagliato l’ampiezza delle superfici demaniali concedibili per finalità turistico-ricreative, così da affidare quelle libere, a nuovi operatori economici.

Tali informazioni, ossia quelli relativi a nuove superfici demaniali concedibili per finalità turistiche-ricreative, non si riferiscono – naturalmente – alle aree destinate e/o previsionalmente destinabili alla libera fruizione (cosiddette spiagge libere) alle zone marine protette, ai parchi marini, all’alaggio per la pesca e/o il diportismo nautico.

Inoltre, i dati richiesti dal Dipartimento Politiche Europee conferirebbero evidenza indiscutibile alla non limitatezza del bene per il nostro Paese, in quanto il numero e l’estensione delle aree demaniali marittime concedibili sono certamente superiori al numero delle aree in concessione.

Acquisire tempestivamente le informazioni è altresì fondamentale per un duplice motivo:

1) a livello comunitario, per evidenziare la specificità del nostro territorio rispetto alle altre realtà europee;

2) a livello nazionale, per agevolare il riordino della normativa settoriale anche attraverso l’ampliamento del numero delle concessioni demaniali disponibili, senza revocare quelle in essere.

Considerata l’estrema delicatezza della questione, CNA Balneatori confida sulla tempestiva conclusione della trasmissione dei dati da parte dei Comuni costieri, che hanno da sempre dimostrato viva attenzione alle problematiche delle imprese del settore balneare.

– – –

Così Cristiano Tomei, coordinatore nazionale Cna Balneatori, motiva l’invio della lettera: «Continua, senza soste, il nostro lavoro sindacale per scongiurare aste ed evidenze pubbliche per le attuali imprese balneari italiane. Non si devono revocare le attuali concessioni demaniali».

© Riproduzione Riservata

Mondo Balneare

Dal 2010, il portale degli stabilimenti balneari italiani: notizie quotidiane, servizi gratuiti, eventi di settore e molto altro.
Seguilo sui social: