Attualità

“Balneari, la sentenza del Consiglio di Stato ce la siamo cercata”

L'avvocato Ravenna: "Il legislatore italiano non ha voluto risolvere il problema nonostante i moniti dell'Ue"

«La sentenza del Consiglio di Stato l’abbiamo voluta. Dal 2009 l’Europa ci stava dicendo di metterci in linea con la direttiva Bolkestein, ma il legislatore italiano non ha voluto affrontare il problema e ha saputo solo rinviarlo a suon di proroghe illegittime». Lo ha detto l’avvocato Bartolo Ravenna, in rappresentanza del Coordinamento concessionari pertinenziali, durante l’intervista trasmessa ieri mattina in diretta streaming da Mondo Balneare e sponsorizzata dallo studio di consulenza demaniale Eliob (nel video qui sopra è possibile rivedere l’intervista completa).

«L’intervento di Palazzo Spada era inevitabile e ha messo la politica con le spalle al muro», ha detto Ravenna. «Da avvocato, poi, non posso condividere le ragioni di chi protesta contro la sentenza e di chi annuncia ricorsi in Cassazione: al netto dei profili di inammissibilità e a prescindere dal possibile esito, occorre capire che il settore balneare non può permettersi di attendere i tempi della giustizia, bensì necessita di una soluzione politica immediata».

Ravenna ha messo in guardia i balneari dai possibili scenari drammatici: «Oggi le imprese pertinenziali sono circa trecento in tutta Italia, ma dal 1° gennaio 2024 potrebbero diventare migliaia: alla scadenza della concessione, infatti, lo Stato per legge può incamerare tutte le strutture in muratura. Per questo è giunto il momento di affrontare il problema senza gridarci addosso, bensì rispettando una sentenza che, per quanto rigida, è frutto di uno storico lassismo».

«Gli imprenditori balneari virtuosi non devono avere paura delle gare», ha concluso Ravenna. «Questi operatori hanno infatti una storia alle spalle fatta di tradizione e professionalità, ma lo Stato deve fare la sua parte per tutelarli: non può cioè indire delle gare in base al rialzo del canone, perché aprirebbe strada alle multinazionali e sarebbe autolesionistico».

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