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Balneari, Gasparri-Mallegni: “Forza Italia da sempre in prima linea per difendere settore”

La lettera aperta dei due senatori diramata in occasione del Sun di Rimini

I senatori di Forza Italia Maurizio Gasparri e Massimo Mallegni hanno inviato una lettera aperta agli imprenditori balneari in occasione della fiera Sun, in corso fino a domani a Rimini. «Carissimi, la vicenda della proroga delle concessioni balneari dura ormai da molti anni – recita la lettera – e noi di Forza Italia siamo sempre stati in prima linea in difesa delle vostre aziende e dell’intero settore. Una posizione, la nostra, di coerenza e di impegno grazie alla quale, nel corso del tempo, i fautori delle gare, della Bolkestein e di altre penalizzazioni a carico del settore sono sempre stati sconfitti».

«Ricorderete tutti la minaccia concreta che arrivò dall’Europa ai tempi del governo Monti, allora presidente del consiglio», proseguono Gasparri e Mallegni. «Molti di voi sanno bene che Forza Italia contestò pubblicamente la linea del governo; in particolare il senatore Gasparri si recò personalmente nell’ufficio di Monti, presente il compianto Antonio Catricalà (allora sottosegretario alla presidenza del consiglio), ottenendo così la prima, sospirata proroga al 2020, che fu ratificata dal parlamento».

«Da allora non sono mancate ulteriori minacce e vari partiti, in particolare i grillini, hanno fatto della “battaglia alle spiagge” una vera e propria quesitone politica, ma siamo stati pronti nel respingere gli attacchi e non abbiamo indietreggiato, consentendo a tutti voi di poter proseguire, stagione dopo stagione, nella vostra attività», continua la missiva. «In vista della scadenza del 2020 fu fondamentale poi l’intervento che facemmo nei confronti dell’allora ministro del turismo Gian Marco Centinaio per concordare un’iniziativa di Forza Italia e di altri partiti per l’estensione delle concessioni al 2033, proposta appunto dal nostro gruppo parlamentare e dal ministro Centinaio. L’estensione fu condivisa da altri gruppi politici e inserita nella legge di stabilità per il 2019. Successivamente vari interventi di Gasparri nei confronti del ministro Franceschini, che nel cambio di governo aveva ricevuto la delega al settore, fecero sì che si varasse nel “decreto rilancio” la norma che attuasse definitivamente la proroga, senza possibilità di ulteriori interpretazioni, determinando un attacco eclatante a Gasparri e Franceschini sulla prima pagina del Fatto Quotidiano, a conferma di chi si è battuto e di chi è rimasto a guardare. E l’onorevole Bergamini fu, negli anni passati, protagonista di un’azione di contrasto a una legge che introduceva le gare per le concessioni balneari».

Concludono Gasparri e Mallegni: «Oltre alle minacce politiche, il settore negli ultimi tempi è sotto la lente della magistratura e dell’Antitrust che, a vario titolo, si sono intromessi in una vicenda alla quale dovrebbero rimanere estranei, ma sulla quale di fatto riescono ad avere una certa influenza, con ulteriori problemi per aziende e amministratori che continuano ad applicare una legge dello Stato. Ma anche questi ulteriori protagonisti negativi della vicenda ci hanno visti come loro fieri antagonisti, il tutto ampiamente documentato in atti parlamentari, agenzie di stampa e articoli che le testate di settore hanno sempre puntualmente raccontato. Un impegno quindi che è andato avanti negli anni, e che per noi proseguirà all’insegna della coerenza e convinti di tutelare imprese italiane da salvaguardare. Lo diciamo nonostante la disattenzione di tanti, anche di questa categoria, nei confronti di Forza Italia, che pure ha agito in modo concreto e incisivo. Rafforzare chi ti difende lo rende più forte e di conseguenza consente una migliore tutela dei diritti e delle aspettative di una categoria. Invece c’è stato tanto disinteresse. Questo non ci indurrà a cambiare idea, ma ci induce a esprimere con chiarezza le nostre opinioni. Difendiamo le imprese balneari per nostra libera convinzione e continueremo a farlo. Con la stessa libertà abbiamo fatto questi rilievi al termine di questa nota».

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  1. Si è indispettito perché non votato ma probabilmente i balneari lo avranno anche votato ma la fetta di popolazione che non accetta più i privilegi della categoria è aumentata e toglie valore ai voti dei balneari..lunedi sarà interessante capire quanti sindaci pro-aste sono stati eletti nelle località sul mare.

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