Attualità

Balneari, Gasparri: “Italia non ha bisogno di lezioni da burocrati europei”

Il senatore di Forza Italia: "Intere famiglie a causa delle scelte degli ultimi giorni vedono minacciato il proprio futuro lavorativo"

«Le parole che arrivano dall’Europa per mezzo di un grigio burocrate, portavoce della commissione Ue, sulla vicenda dei balneari sono offensive oltre che oltraggiose per il nostro paese. Il fatto che questi “passacarte” vogliano spiegare ai nostri imprenditori cosa si debba fare per rilanciare uno sviluppo sostenibile del settore turistico è veramente paradossale». Lo afferma il senatore Maurizio Gasparri, componente del comitato di presidenza di Forza Italia.

«Molti degli stabilimenti balneari italiani rappresentano una vera e propria peculiarità della nostra offerta turistica, apprezzati da tutti i cittadini europei che vengono anche per questo in Italia e vedono l’impegno di intere famiglie che per un incasso, continuiamo a ricordarlo, di pochi mesi l’anno, si occupano annualmente della gestione e della valorizzazione degli spazi a loro assegnati, spesso dovendo porre rimedio anche a devastazioni climatiche sempre più frequenti», prosegue Gasparri.

«La concorrenza si può facilitare concedendo l’accesso con procedura di gara per quella gran parte di costa italiana che è accessibile e utilizzabile e in cui non sono presenti stabilimenti, garantendo la nascita di nuove imprese senza intervenire su quelle esistenti. Basta poi con il calderone in cui la stragrande maggioranza delle imprese viene associata a quei pochi che hanno qualche privilegio di troppo e basta con l’Europa che vuole dirci come vanno gestite le nostre coste o che forse vorrebbero farle gestire a grandi gruppi e fondi di investimento. Intere famiglie a causa delle scelte degli ultimi giorni vedono minacciato il proprio futuro lavorativo. Forza Italia non assisterà inerte a tutto questo e continuerà a battersi a fianco di imprese e lavoratori del settore balneare», conclude il senatore.

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  1. Gentile Senatore Gasparri la ringraziamo per il suo supporto. Come lei ben sa a questo punto il tempo ci è nemico. Un intero comparto economico sta per essere spazzato via, migliaia di famiglie private delle loro aziende e ridotte sul lastrico. Sembra incredibile ma è in atto il tentativo di distruggere un settore sano mentre normalmente si dismettono le aziende in fallimento (e in quei casi, comunque, in genere si cerca di salvare i posti di lavoro). L’azione della politica deve essere immediata. La domanda è appunto questa: come la politica intende porre rimedio in tempi rapidi (entro 2022) a questo scempio?

  2. Tutti i mali d’Italia guariranno non appena gli imprenditori balneari verrano cacciati dalle spiagge, le loro aziende requisite e consegnate a bellissimi e giustissimi supereroi. Non c’è nefandezza di cui gli imprenditori balneari non si siano macchiati, i loro conti in banca andrebbero congelati, le loro abitazioni requisite in quanto provente di attività illecita. Sicuramente sono anche pedofili, tutti, senza esclusione, non c’è dubbio. Dopo che li avremo cacciati sarà importante scavare sotto ai loro stabilimenti, sicuramente troveremo cimiteri di bambini violentati e uccisi. Una nuova era di benessere e giustizia sta per arrivare in Italia.

  3. Ah Mauriziooo il Consiglio di stato non ha fatto minacce purtroppo ha fatto sentenza quindi cari politici “dello stivale” datevi una mossa e scrollate l’Europa dal bavero per imporre quelle che sono le peculiarità nazionali intoccabili. Il 90% degli stabilimenti balneari è a conduzione familiare, è questa la tipicità tutta italiana. Non distruggiamo famiglie per colpa di chi non sa nemmeno cosa vuol dire la balneazione in Europa.
    Consiglio tutti gli haters della categoria, finti imprenditori interessati, di costituire un movimento “no concessioni” con a capo Suck che si sta spendendo tanto per la vostra battaglia chissà per quale motivo.

  4. senatori gasparri la sola cosa che avrebbe dovuto dire e’…..si come stato impugneremo la sentenza del cds davanti alla corte costituzionale visto che e’ andata oltre le sue funzioni……giudicati da un patroni griffi indagato dalla procura ,e facente parte del governo monti .ma ci prende ancora per il culo?siete tutti d accordo con quel criminale di draghi..non vogliamo parole ma fatti.ci sono milioni di lavoratori in attesa. sbrigatevi perche noi non aspetteremo piu

  5. I politici Vi hanno imgannato promettendovi proroghe automatiche anziche’ cercare di approvare leggi anche a vostra tutela, e voi continuate a non capire che vi stanno danneggiando per una manciata di voti..

  6. Caro senatore la colpa è vostra se siamo a questo punto in Italia in quanto i politici mantengono le lobby e poi fanno i proclami quando un organo autonomo dello stato emette una giusta sentenza che vuole cambiare una situazione illegale

  7. probabilmente l’Italia non ha bisogno di lezioni da burocrati europei ma dal 2006, anno di emanazione della direttiva Bolkestein, ad oggi tutta la politica, destrasinistracentromovimenti ecce ecc, è stata assente ed inerte.
    Le domande che mi sorgono spontanee sono 1) dove erano i nostri politici in Europa mentre scrivevano ed approvavano la Bolkestein? in Spiaggia?
    Perchè non recepire da subito la Bolkestein?
    perchè non ascoltare le istanze dei balneatori che da anni chiedevano mappature dei litorali, criteri per la quantificazione degli oneri ecc ecc?
    Oggi si assiste allo spettacolo squallido della politica che si lancia stracci l’un l’altro: non serve a nulla.
    Tanto, se non lo si è ancora compreso i politici DEVONO recepire e ratificare le direttive europee, tutte..anche quelle sul come lavarsi le mani per non dire altro.
    Certo è che se al parlamento europeo mandiamo soggetti politicamente imbarazzanti ed inadeguati come, per citarne alcuni, il figlio di La Russa, Lilly Gruber, Gianni Rivera, Iva Zanicchi, Michele Santoro, Alessandra Mussolini, il figlio di Bossi, Vittorio Agnoletto, Roberto Fiore ecc ecc a confrontarsi con figure più attrezzate come quelle teutoniche lasciando scrivere la bolkestein a chi va a fare il bagno nei litorali della Normandia o a chi al mare proprio non ci ha messo piede o neppure visto in cartolina …i risultati non possono che essere questi.

    • Frits Bolkestein in persona ha dichiarato pubblicamente che la direttiva servizi che porta il suo nome non è stata concepita per applicarsi alle imprese balneari

  8. Non c’è alcun dubbio sulla responsabilità del governo Berlusconi e dell’allora ministro Fitto nel recepimento acritico della direttiva Bolkstein. Una volta fatta la frittata, gridare alla luna è non solo inutile, ma indecoroso.

  9. Io sono un concessionario di un bene in Liguria, più che bene parlerei di casa visto che la gran parte della mia vita (54 anni) la trascorro qui. Mio padre negli anni dopo guerra 1946 ha avviato dal niente e lo ripeto dal niente questa attività che oggi dopo una vita sua di sacrifici e risparmi (più volte la forza del mare portava via tutto e lui ricominciava da zero) per poi continuare io e i miei fratelli fino ad oggi ogni anno investendo molto sia nella riqualificazione del locale che nella protezione a Mare (molto costosa) a proposito di canoni bassi…. Solo con la scogliera che tutti gli anni devo rinnovare avrei pagato il canone per 100 anni. Quel Sindaco credo di Lecce che porta l esempio se dovessi affittare un Castello il giorno dopo avrei tutti i controlli ecc ecc. Vorrei rispondere caro sindaco quel castello lo ho costruito io e questo tesoro non me lo porterà mai via nessuno né un giudice né un politico e tanto meno un riccone del momento!!!!!

  10. Compreranno le spiagge grandi gruppi del turismo con sede legale nei paradisi fiscali, quindi non pagheranno le tasse in Italia e assumeranno mano d’opera a basso costo e per ripagare il prezzo d’asta faranno prezzi da capogiro.
    Quindi ai favorevoli della Bolkestain tranquilli che sotto un ombrellone a 5 euro non vi stenderete sicuramente….
    Poi se le tasse le pagano in Italia ancora peggio.

  11. Il nostro è uno stabilimento di Civitanova Marche creato dal nulla nel 1959, costruito nel tempo senza sovvenzioni o altro, ricostruito dopo eventi atmosferici negativi che hanno causato danni Seri. Oggi Si paga circa 8.5oo, euro di canone demaniale, tassa dei rifiuti circa 5.000 euro, da lavoro a circa 22/25 lavoratori tutti assunti,mantiene la spiaggia pulita a proprie spese, garantisce un servizio di salvataggio a proprie spese. fattura circa 500.000 euro e paga tasse per oltre 20.000 euro. A questo punto chiedo a tutti gli Italiani che tifano contro i Balneari:
    Siamo dei LADRI, O DEI FAVORITI, OPPURE SIAMO DEI LAVORATORI COME TANTI ALTRI CHE LAVORANO 14/16 ORE AL GIORNO E PRODUCONO RICCHEZZA PER TUTTI?. CHI MI CONTESTERA’ QUANTO DETTO ABBIA IL CORAGGIO DI DIMOSTRAMI CHE QUELLO CHE HO DETTO NON SUA LA REALTÀ

  12. Nikolaus Suck says:

    Lavorate e guadagnate su una risorsa collettiva, e su concessione quindi da sempre a scadenza. Cosa che tutti devono aver l’occasione di provare a fare. Mettetevi in discussione, partecipate alle gare e vincetele. Avrete dimostrato di essere i migliori e di meritare (sempre a tempo) quella concessione. Il resto sono chiacchere inutili e che non vi portano a nulla. Anzi, che vi hanno portato a questo punto.

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