Attualità Emilia-Romagna

Balneari, Forza Italia vuole gare subito: scoppia la polemica in Romagna

Il Comune di Bellaria, a maggioranza centrodestra, vorrebbe aprire i bandi entro il mese prossimo. Ma gli imprenditori di spiaggia non ci stanno ed evidenziano l'incoerenza rispetto alle posizioni nazionali.

Per alcuni balneari romagnoli il rischio di evidenze pubbliche anticipate è sempre più concreto, e dal momento che questo scenario è sostenuto anche da Forza Italia, la polemica è scoppiata feroce e inevitabile. Infatti, se a Riccione mercoledì scorso la deputata Deborah Bergamini è intervenuta all’assemblea della “base balneare” per manifestare l’opposizione del suo partito contro le gare delle concessioni balneari a cui sta lavorando il governo Gentiloni (vedi notizia), a 25 chilometri di distanza, a Bellaria Igea Marina, l’amministrazione comunale di centrodestra ha annunciato di voler istituire entro il mese prossimo le evidenze pubbliche di tutte le 140 concessioni della località, comunicando questa scelta come l’unica soluzione possibile per sanare dei presunti abusi (vedi notizia). E dato che il sindaco Enzo Ceccarelli è sostenuto in consiglio comunale anche da Forza Italia, alcuni balneari di Bellaria si sono appigliati alla divergenza di posizioni rispetto ai leader nazionali per lanciare un nuovo, disperato appello a pochi giorni dal rischio di perdere le proprie imprese. «In presenza di una posizione di Forza Italia nettamente contraria alle evidenze pubbliche, trovo strano che uno dei pochi Comuni italiani a volere usare questo strumento sia Bellaria-Igea Marina, proprio amministrato dal centrodestra», ha sottolineato Giorgio Grassi della Cooperativa Bar di Spiaggia di Bellaria Igea Marina a margine dell’assemblea riccionese.

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In un comunicato diffuso ieri in risposta alla cooperativa, il gruppo consiliare “Forza Italia Bellaria Igea Marina” sostiene che le posizioni della Bergamini «si riferiscono alla richiesta dell’abolizione del ddl Pizzolante-Arlotti, e questo è comprensibile e fa parte della dialettica politica», precisando invece che «le procedure e gli indirizzi dell’amministrazione di Bellaria Igea Marina nascono prima di questo documento e del ddl e sono volti, secondo l’attualità della normativa nazionale e sovranazionale, senza entrare nel merito se la norma europea o l’atto di indirizzo del governo italiano siano ben fatti o da avversare, a mettere in condizione i nostri operatori di svolgere le proprie attività con serenità e nella completa legalità e allo stesso tempo poter riqualificare e implementare la nostra offerta turistica balneare. Per questo nella piena legittimità, riconosciuta e confermata ormai quotidianamente da numerose sentenze di Tar, abbiamo intrapreso la strada delle evidenze pubbliche per poter assegnare le concessioni, che ricordiamo essere in gran parte su demanio comunale, auspicando di uniformare e allineare le concessioni comunali a quelle statali».

Ma la Cooperativa Bar di Spiaggia di Bellaria Igea Marina non ci sta, e così controbatte con le parole di Grassi: «Forza Italia di Bellaria-Igea Marina fa una solitaria difesa d’ufficio del sindaco, Enzo Ceccarelli, più ardua di un’arrampicata sugli specchi. Ribadisco che le “evidenze pubbliche” annunciate dal Comune per la riassegnazione delle concessioni demaniali sull’arenile sono un grave errore. È facile prevedere che gran parte degli attuali concessionari verranno estromessi dalle loro attività a favore di altri soggetti imprenditoriali. E, come dimostra questo stentato avvio di stagione, ci si avvicinerà alle “evidenze” (che, detto in termini più chiari, sono delle aste) in una situazione di caos totale sulla spiaggia. Forza Italia, con i suoi giri di parole, nasconde la sostanza del problema: tutto il centrodestra è contrario alle aste e solo a Bellaria-Igea Marina si è fatto paladino di questo strumento».

A sconcertare i titolari dei bar di spiaggia bellariesi è stata anche la presenza del sindaco Ceccarelli proprio all’assemblea di Riccione, animata da un’unanime posizione sul “no alle evidenze pubbliche” espressa da tutti i relatori e dal documento approvato al termine dell’incontro. Il sindaco, infatti, si è allontanato prima della conclusione dell’incontro e senza pronunciare alcun intervento. Così Grassi commenta tale fatto: «C’è una contraddizione evidente che il sindaco Ceccarelli avrebbe potuto chiarire all’incontro di mercoledì a Riccione. Invece, dopo essersi fatto fotografare davanti allo striscione “no alle aste”, si è incredibilmente allontanato. Mi risulta che, anche a livelli alti del centrodestra, c’è forte imbarazzo per come Ceccarelli ha trattato la materia delle concessioni. E noto che a Bellaria solo Forza Italia si schiera con Ceccarelli, mentre il resto della maggioranza risulta “non pervenuto”, e sinceramente non credo sia un caso. Ribadisco, in linea con la posizione della cooperativa di cui sono socio, che l’asta locale voluta da Ceccarelli prima di una legge nazionale di riordino del settore è uno strumento improprio nella forma e nella sostanza. A mio avviso sono altri i riferimenti normativi e ho il fondato sospetto che il Comune di Bellaria-Igea Marina stia sbagliando tutto».

Già lo scorso 26 aprile (vedi notizia), la Cooperativa Bar di Spiaggia di Bellaria Igea Marina aveva accusato il Comune di scarsa trasparenza, minacciando ricorsi al Tar: «Le “evidenze pubbliche” (bandi, a tutti gli effetti) che il Comune di Bellaria-Igea Marina annuncia per l’ennesima volta sembrano, per quel che è dato capire in una materia dove il Comune non ha certo brillato per dialogo e trasparenza, strumenti di dubbia legittimità. Gli attuali concessionari correrebbero il rischio di essere estromessi dalle loro attività senza alcuna compensazione economica. È pertanto altamente probabile che la Cooperativa, a tempo debito e quando gli atti saranno ufficializzati, impugnerà avanti al Tar provvedimenti che riteniamo illegittimi e intempestivi».

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Alex Giuzio

Dal 2008 è giornalista specializzato in economia turistica e questioni ambientali e normative legate al mare e alle coste. Ha pubblicato "La linea fragile", un saggio sui problemi ecologici delle coste italiane (Edizioni dell'Asino, 2022), e ha curato il volume "Critica del turismo" (Grifo Edizioni 2023).
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