Abruzzo Sib-Confcommercio

Balneari, cartelle pazze per la Tari: ‘Faremo ricorso’

'A Giulianova recapitati avvisi incomprensibili': lo denuncia Sib-Confcommercio.

«Le cartelle Tari recapitate in questi giorni agli imprenditori balneari sono pazze, spesso incomprensibili e poco chiare, al limite della confusione». Lo denuncia Domizio Luigi Scilli, presidente provinciale del Sindacato Italiano Balneari – Confcommercio Teramo, che aggiunge: «Spesso le comunicazioni che giungono dal Comune disorientano i nostri associati, costretti il più delle volte a richiedere profondi chiarimenti e relative rettifiche in merito alla gravosa tassa sui rifiuti».

Incalza Scilli: «Ho qui sotto mano una cartella Tari dove a saldo viene indicato un importo totale che, dopo aver sottratto l’anticipo versato, rimane identico senza tener conto di quanto già sborsato dal contribuente».

Lo stesso presidente provinciale Sib sottolinea: «Addirittura, in un sollecito successivo l’importo dovuto viene a sorpresa aumentato di circa il 20%, generando conteggi contorti e privi della necessaria trasparenza. Come sindacato ribadiamo concetti già espressi più volte: occorrono documenti facilmente interpretabili al fine di consentire al contribuente di avere la certezza del dovuto e comunque senza generare scompiglio e caos sulla applicazione delle tariffe e sui metri quadri da calcolare correttamente per la quantificazione della tassa sui rifiuti».

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Intanto, il sindacato si riserva la facoltà di percorrere le vie legali. Tutte le cartelle ritenute fondatamente anomale saranno sottoposte all’attenzione degli avvocati di parte che procederanno di volta in volta e caso per caso.

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Sib Confcommercio

Il Sindacato italiano balneari si è formalmente costituito il 14 dicembre 1960 e, attraverso la Federazione Italiana Pubblici Esercizi (FIPE), aderisce alla Confcommercio - Confturismo.
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