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Balneari, atto formale: la posizione ufficiale del Ministero

Il Ministero delle infrastrutture ha confermato ieri in via ufficiale che la decisione comporta la rinuncia della precedente concessione per ottenerne una nuova.

di Alex Giuzio

È finalmente arrivata una comunicazione ufficiale del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti in merito all’atto formale, cioè alla strada che molti imprenditori balneari hanno valutato per ottenere un’estensione della propria concessione balneare in base alla presentazione di un piano di investimenti.

La possibilità non era nota a tutti, ed è stato l’ex senatore Massimo Baldini (nella foto) a diffonderla nell’ambito dei suoi incontri che sta tenendo in tutta Italia per la costituzione di un "Partito dei balneari". Lo stesso Baldini aveva il mese scorso chiesto la posizione del Ministero dei trasporti sull’atto formale, ricevendo una lettera in cui si chiariva che tale procedura avrebbe comportato la perdita dell’attuale concessione per ottenerne una nuova (vedi articolo).

Qualche imprenditore aveva però espresso perplessità sulla comunicazione del Ministero, che era una semplice lettera e non una circolare su carta intestata. Ma ieri è finalmente arrivato il documento che conferma ufficialmente la posizione già espressa dal Ministero. Così afferma infatti la circolare, firmata dalla dirigente Patrizia Scarchilli: «Per poter ottenere quanto prospettato (in riferimento all’atto formale, NdR), a normativa vigente, bisognerebbe che venisse rilasciata al concessionario una nuova concessione per la durata connessa all’investimento o al termine della concessione oggi assentita e previo asserimento dell’istruttoria, volta a verificare la sussistenza delle condizioni per il rinnovo della concessione o, se la concessione è in essere, con rinuncia della precedente. Altrimenti si eluderebbe la legge che prevede la proroga ex lege delle concessioni fino al 2020».

> La circolare del Ministero è disponibile in pdf >> Clicca qui per leggerla

In definitiva, non c’è stato nessun cambiamento rispetto alle informazioni sull’atto formale che avevamo già diffuso nel nostro articolo dello scorso 12 dicembre (vedi ”Atto formale: rischio o certezza?”). Semplicemente, il Ministero delle infrastrutture ha confermato in via ufficiale queste informazioni.

Così Massimo Baldini commenta infatti la circolare: «Abbiamo finalmente ottenuto una conferma formale di quanto il Ministero ci aveva comunicato con la precedente lettera, e cioè che l’atto formale comporta la rinuncia alla precedente concessione per ottenerne una nuova».

Aggiunge Fabrizio Licordari, presidente di Assobalneari-Confindustria, che ha affiancato Baldini nell’iniziativa di chiedere una posizione ufficiale del Ministero: «Al senatore Massimo Baldini è stata trasmessa in forma ufficiale la risposta ai quesiti che erano stati posti al Ministero dei trasporti e delle infrastrutture, e ai quali avevamo già avuto risposta in modo ufficioso, vista l’urgenza dei tempi invocata. La nota che il Ministero ha inoltrato è di una chiarezza inequivocabile ed evidenzia che la procedura prevista per legge di richiedere un periodo di concessione in base agli investimenti da effettuare riguarda il rilascio di un nuovo titolo, confermando di contro la proroga al 2020 "ex lege". Quanto sopra anche a tacciare coloro i quali, in malafede, avevano messo in discussione il valore del documento che celermente Baldini aveva ottenuto e diffuso per fare chiarezza sugli aspetti delle procedure previste».

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