Emilia-Romagna Sicurezza

Bagnini di salvataggio, addio pausa pranzo in riviera romagnola

Lo prevede un'ordinanza regionale, per aumentare il livello di sicurezza dei turisti. Esteso anche il periodo di servizio fino al 2 novembre.

A partire dalla prossima estate, il servizio di salvamento sulle spiagge della riviera romagnola sarà continuativo dalle 9.30 alle 18.30. Lo prevede un’ordinanza della Regione Emilia-Romagna, approvata nei giorni scorsi. In precedenza, invece, i marinai di salvataggio osservavano una pausa pranzo dalle ore 13 alle 14.

Secondo l’ordinanza regionale, dalle ore 12.30 alle 14.30 il servizio di salvamento dovrà essere obbligatoriamente svolto a torrette alternate, in modo da garantire una maggiore sicurezza per chi fa il bagno in mare nella fascia oraria del pranzo. Ciò significa che i bagnini in canottiera rossa dovranno prendersi la pausa in modo organizzato, una torretta sì e una no. In una minoranza di località romagnole, come per esempio a Cervia, questa modalità era già osservata spontaneamente da anni, ma a partire dalla prossima estate sarà un obbligo per tutti i novanta chilometri di costa romagnola.

«La misura ha l’obiettivo di rimediare a una situazione disomogenea di attuazione del servizio nei Comuni costieri, dove in gran parte è attualmente prevista la sospensione del servizio dalle 13 alle 14, a fronte di una richiesta esplicita da parte dell’Autorità marittima e dopo le consultazioni con i sindaci costieri», spiega una nota della Regione Emilia-Romagna.

Commenta l’assessore regionale al turismo Andrea Corsini: «È sicuramente un passo avanti per qualificare sempre più il servizio sul nostro territorio, garantendo una maggiore sicurezza e qualità delle spiagge a cittadini e turisti. Con l’ordinanza regionale viene garantita finalmente omogeneità e continuità del servizio, e i Comuni potranno, all’interno del loro piano collettivo di salvamento e attraverso il confronto con le associazioni e i sindacati, indicare le modalità effettive di copertura delle torrette. Nei periodi di maggiore afflusso di turisti, si potrà così estendere il servizio in tutte le torrette, anche negli orari della pausa pranzo».

L’ordinanza prevede anche l’estensione del periodo della stagione balneare dall’ultimo fine settimana di ottobre al 2 novembre, anche in considerazione dell’allungamento delle temperature estive che consentono un’ulteriore frequentazione delle spiagge. Con l’estensione dell’attività balneare è stato reso obbligatorio anche il servizio di salvamento fino al terzo fine settimana di settembre, con possibilità per i Comuni, attraverso un’ordinanza integrativa, di estenderlo anche nei giorni infrasettimanali.

«Il nostro servizio di salvamento è un’eccellenza nel panorama nazionale, che vogliamo mantenere e incrementare per tenere alto il profilo di qualità e sicurezza a vantaggio dei turisti delle nostre spiagge durante tutto il periodo balneare», conclude Corsini. «Ricordo infine che le proposte di modifica delle ordinanze sono sempre oggetto di confronto e concertazione nell’ambio dei comitati balneari, con la partecipazione, oltre che dell’Autorità marittima, anche dei Comuni costieri, delle associazioni di categoria e dei sindacati».

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