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Audizione in Senato su balneari, Rustignoli (Fiba): “Serve circolare applicativa su estensione al 2033”

Il presidente di Fiba-Confesercenti ha illustrato le varie problematiche delle imprese che insistono sul demanio marittimo

Il presidente di Fiba-Confesercenti Maurizio Rustignoli è intervenuto in audizione presso la commissione “Industria, commercio, turismo” del Senato. Oggetto dell’audizione, che può essere rivista nel video qui sopra, era “I sistemi di sostegno e di promozione dei servizi turistici e le filiere produttive associate alla valorizzazione del territorio”.

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«La pandemia del Covid-19 ha fortemente danneggiato il sistema turistico italiano – ha esordito Rustignoli – e il governo ha messo in campo una serie di aiuti giusti e importanti per rispondere alle difficoltà delle imprese, ma ancora non basta. Se tutto va bene ci porteremo dietro le conseguenze economiche dell’emergenza sanitaria fino al 2023, quindi occorre pensare a una fiscalità-ponte che aiuti le imprese ad attraversare questo periodo. Penso alla decontribuzione per le assunzioni stagionali ma anche a linee di credito continuative, con finanziamenti in parte a tasso agevolato e in parte a fondo perduto e con soglie di accesso basse, per aiutare le piccole e medie imprese turistiche balneari. Altrimenti, in questa situazione di incertezza nessuno avrà il coraggio di investire e fra tre anni ci troveremo un settore turistico invecchiato».

«Il comparto balneare ha anche bisogno di un intervento sull’Iva», ha aggiunto il presidente di Fiba-Confesercenti. «Le altre imprese turistiche godono dell’aliquota agevolata al 10%, mentre gli stabilimenti balneari hanno quella ordinaria al 22%. Senza contare che i competitor europei hanno una tassazione ancora più bassa, del 5-7%».

Rustignoli è anche intervenuto sul tema del rinnovo delle concessioni demaniali marittime. «La legge 145/2018, che ha disposto l’estensione dei titoli fino al 2033, è stato un ottimo punto di partenza per restituire tranquillità al settore dopo oltre dieci anni di incertezza, ma ora occorre andare avanti con la riforma organica del demanio marittimo, abbozzando subito il dpcm» che doveva essere varato entro il 30 aprile 2019. «Inoltre – ha proseguito il presidente di Fiba – il governo deve diramare il prima possibile una circolare applicativa in merito all’estensione fino al 2033: ad oggi, infatti, troppi Comuni non hanno ancora applicato la legge».

L’ultimo tema affrontato da Rustignoli nel corso dell’audizione riguarda l’erosione costiera: «Potrà sembrare un tema non pertinente, ma non è così», ha sottolineato il presidente di Fiba-Confesercenti. «Il 60% delle coste italiane è in erosione e ciò significa che l’intero territorio costiero si impoverisce, le strutture ricettive non lavorano e i valori immobiliari crollano. Servono risorse di Stato che spingano le Regioni a dare una risposta forte sul tema della protezione delle coste; la questione non è solo ambientale, ma anche socio-economica».

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Fiba (Federazione italiana imprese balneari) è la federazione sindacale di categoria degli stabilimenti balneari, in seno a Confesercenti.
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    Finalmente si viene al nocciolo del problema finalmente si possono ringraziare sindacati .avvocati che a differenza di noi balneari stanno prendendo sempre più a cuore questa dannata estensione al ‘2033 delle concessioni balneari. Cari colleghi balneari dove siete!!! Dove siete Stati in tutti questi anni dove l incertezza per il rinnovo era sempre dietro la porta!!! Avete. Abbiamo sempre pensato che non saremmo mai arrivati a questo momento che qualcuno prima o poi avrebbe lottato per noi . E dopo anni di incertezza ecco la legge centinaio, ecco il decreto rilancio ma nonostante tutto non vi sono ancora certezze per noi e poco me ne importa se qualcuno o molti non sono d accordo su questa proroga noi siamo imprenditori e come tali dobbiamo difendere le nostre aziende i nostri investimenti ma soprattutto i posti di lavoro di quelle famiglie che ci affiancano.

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