Attualità

“Adesso basta fake news”: la sentenza Ue non è stata chiesta dalle associazioni balneari

Prosegue la nostra rubrica “Adesso basta fake news”, dedicata a smentire le numerose menzogne diffuse in alcuni gruppi social e chat tra balneari. In questo articolo parleremo della sentenza della Corte di giustizia dell’Unione europea sulle concessioni balneari, attesa per il prossimo 20 aprile. In particolare, spiegheremo che questa pronuncia non è stata chiesta da nessuna associazione di categoria, al contrario di quel che affermano alcuni mentitori seriali.

A titolo di esempio, citiamo un post Facebook che sostiene, con tanto di immagine propagandistica: «Due associazioni hanno voluto la sentenza del 20 aprile tramite richieste esplicite dei loro legali». Ma questa affermazione è falsa. Il rinvio alla Corte di giustizia dell’Unione europea, infatti, è stata una decisione autonoma del presidente del Tar di Lecce Antonio Pasca, che lo scorso maggio si è espresso su una serie di ricorsi presentati dall’Agcm contro la proroga delle concessioni al 2033. È vero che in quel ricorso sono intervenute ad opponendum due associazioni di categoria dei balneari (Sib-Confcommercio e Federazione imprese demaniali), ma non sono state loro a chiedere il rinvio alla Corte Ue, bensì si tratta di una scelta autonoma del giudice Pasca. Per dimostrarlo, è sufficiente leggere il testo dell’ordinanza: da nessuna parte (nemmeno nelle tesi difensive dei ricorrenti) è scritto che il rinvio alla Corte Ue è stato chiesto dalle associazioni di categoria. La decisione appare solo in fondo all’ordinanza come decisione autonoma del giudice Pasca.

Da quando è stata annunciata la data della pronuncia della Corte di giustizia europea, su alcuni gruppi social e chat si leggono molte affermazioni, riconducibili sempre allo stesso soggetto, intente a dare per scontato che questa sentenza sarà negativa per gli imprenditori balneari e a incolpare di ciò le associazioni di categoria. Tali affermazioni sembrano parte di una strategia di disinformazione atta a denigrare e delegittimare tutte le altre realtà che rappresentano il settore. Allo stesso tempo, però, il soggetto in questione evita di fare esplicitamente i nomi delle associazioni che accusa falsamente, in modo da evitare querele. Non a caso, nello stesso post si afferma che «dopo la sentenza faremo nomi e cognomi delle e dei colpevoli» (troppo codardi per farlo subito?) e si ricorda che «nel mentre stiamo lavorando a una possibile nuova soluzione per salvare i grandi e piccoli concessionari definitivamente» (una delle tante frasi retoriche e propagandistiche che si leggono da molti mesi in questi gruppi, senza che siano mai seguite da risultati concreti: non saremo forse davanti a dei semplici millantatori?).

Nel precedente articolo della nostra rubrica “Adesso basta fake news” avevamo smentito un’altra di queste menzogne, dimostrando la falsità dell’annuncio di una presunta “confederazione europea di balneari”. Ribadiamo perciò il nostro invito a prestare la massima diffidenza nei confronti di alcuni sedicenti leader che stanno seminando ogni giorno odio e bugie. Il timore è che queste menzogne rappresentino un tentativo di adescare e illudere i balneari, approfittando del loro stato d’animo in questo momento critico, per dei motivi che non hanno nulla a che fare con la tutela delle loro imprese. Interromperemo questa rubrica solo quando avrà fine ogni modo scorretto e bugiardo di comunicare con i balneari e di attaccare il lavoro e la reputazione delle associazioni e delle riviste online con argomenti falsi. Se lo scopo di alcuni sedicenti comitati è davvero quello di unire le categorie, non si capisce perché ogni giorno si pubblichino insulti e menzogne contro i balneari e le loro associazioni. O forse dietro a queste scorrettezze ci sono altri obiettivi?

PS. La nostra redazione resta come sempre a disposizione per ricevere e pubblicare prove che possano smentire quanto affermiamo. Finora non ne sono arrivate, nemmeno per i precedenti articoli. Adesso basta fake news fra i balneari.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Mondo Balneare

Dal 2010, il portale degli stabilimenti balneari italiani: notizie quotidiane, servizi gratuiti, eventi di settore e molto altro.
Seguilo sui social: