Ambiente Attualità

A Pesaro si colorano gli scogli

L'iniziativa ambientalista, ideata da un gruppo di cittadini, ha ricevuto le congratulazioni dal National Geographic

Riqualificare le scogliere frangiflutti dipingendole di blu? E’ proprio questa l’idea di ‘Colorare il mare’, iniziativa scaturita da un gruppo di cittadini pesaresi capeggiati da Enzo Curini, già noto per altri stravaganti eventi balneari come la nuotata di San Bartolo e la guida sui sentieri del mare, iniziative che i marchigiani conoscono bene.

Stavolta la nuova idea di Curini si trova a metà strada tra una performance di arte contemporanea e un’iniziativa di riqualificazione dal tocco ambientalista. Il gruppo pesarese amante della natura marittima, infatti, ha commissionato agli studenti del Liceo Artistico ‘Mengaroni’ di Pesaro di studiare delle idee per riqualificare le scogliere frangiflutti. Da qui è nata l’idea di colorarle, allo scopo di "renderle all’altezza del paesaggio in cui sono inserite", come ha spiegato Curini.

"I frangiflutti sembrano interrompere come tratti di matita l’infinita gamma di colori del mare e la linea dell’orizzonte. Quindi era necessario studiare un sistema per renderli meno impattanti con il paesaggio. Di qui l’idea, che all’inizio sembrava una provocazione, di dipingere le scogliere di blu", argomenta Curini.

La fascia di scogli interessata dai lavori di verniciatura sarà quella che dalla celebre sfera di Pomodoro arriva al torrente Genica. Il primo, autorevole plauso per il progetto "Colorare il mare" è stato ricevuto da Curini addirittura dal National Geographic, che ha comunicato come le scogliere frangiflutti, presenti in tutta Europa, non erano mai state viste sotto quest’ottica particolare.

Alex Giuzio

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