Attualità

A Bruxelles in camper: i balneari tentano il tutto per tutto

Il programma quasi definitivo del viaggio, che avrà come meta un incontro con i tecnici della commissione europea

di Alex Giuzio

Ormai è un dato di fatto: il maxiemendamento alla legge di stabilità non si occupa di concessioni demaniali. Sin dalle prime indiscrezioni uscite dopo la riunione del consiglio dei ministri, si poteva fiutare che quel provvedimento straordinario non avesse preso in considerazione i problemi che affliggono i balneari italiani. Ma ieri, con la pubblicazione integrale del testo di legge, è arrivata la certezza.

Ora i problemi sono molti: il presidente del consiglio Silvio Berlusconi, con l’annuncio delle sue dimissioni, ha anche dichiarato che la legge di stabilità sarebbe stata l’ultima azione del suo governo. I balneari dovrebbero quindi aspettare la formazione di un nuovo consiglio dei ministri perché qualcuno si occupi di uscire dalla direttiva Bolkestein, ma i tempi sono troppo stretti: l’Unione europea ha imposto il 28 dicembre come termine ultimo perché il governo italiano trovi una soluzione, ma entro quella data è molto difficile che qualche ministro – attuale o futuro – si occupi di concessioni demaniali. I problemi che si dovranno affrontare, tra crisi di governo e crisi economica, per i nostri politici saranno molto più impellenti.

Sarà per questo che i balneari hanno deciso di prendere la strada europea: lunedì scorso, a Viareggio, il Comitato salvataggio imprese e turismo ha organizzato un incontro per accordarsi su una spedizione a Bruxelles, che verrà raggiunta il 20 novembre con una scenografica carovana di camper, in modo da conquistare l’impatto mediatico necessario. Questo il programma, pressoché definitivo: il 19 novembre verranno ritirati i camper, affittati con una colletta tra balneari, e addobbati con attrezzatura da spiaggia e striscioni. Il 20 novembre, alle 8, i manifestanti si raduneranno al palazzetto dello sport di Viareggio (in via Salvatori), per partire alle 9 e arrivare a Strasburgo circa alle 19, piazzandosi per tutta la notte davanti alla sede del parlamento europeo. Alle ore 7 del 21 novembre i balneari ripartiranno alla volta di Bruxelles, per raggiungere la sede della commissione europea alle 12, e manifestare fino alle 19. Gli eurodeputati del Pd Debora Serracchiani e Leonardo Domenici si stanno occupando di fissare un incontro ufficiale con i tecnici della commissione europea, che dovrebbe tenersi attorno alle 17. Dopo una notte di riposo, i balneari ripartiranno da Bruxelles alle ore 9 del 22 novembre, facendo tappa a Zurigo per la notte e rientrando a Viareggio nel tardo pomeriggio del 23 novembre. Chiunque può partecipare alla carovana, sia a bordo dei camper che accodandosi con la propria auto: per partecipare o chiedere informazioni, i contatti sono comitatonoalleaste@live.com e 380 4295152 (Cristiano).

Ma non è finita qui: i balneari che parteciperanno all’iniziativa vivranno una vera e propria odissea, dato che il 24 novembre è previsto l’arrivo di Michel Barnier a Roma. Il commissario europeo al mercato interno terrà un’audizione in Senato, ma i sindacati balneari hanno già presentato una richiesta di incontro per mostrare a Barnier i problemi delle spiagge italiane provocati dalla direttiva Bolkestein. In piazza, nel frattempo, gli stessi balneari appena tornati da Bruxelles formeranno un presidio fisso di protesta insieme ai colleghi che non avranno affrontato il viaggio in Europa. L’impresa sarà eroica e degna di onore, indipendentemente dal risultato: è il pericolo di perdere gli sforzi di una vita, e di lasciare le spiagge italiane in mano alle multinazionali, a dare tutta l’energia necessaria ai balneari toscani e liguri, che sono i più attivi in una protesta da cui dipende il destino di tutte le coste italiane.

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