1) No al disegno di legge che prevede evidenze pubbliche per le attuali imprese.
2) Si a una legge che tuteli, tramite il legittimo affidamento, il lavoro delle attuali 30.000 imprese balneari e che eviti per esse – senza se e senza ma – le evidenze pubbliche.
3) No all’inerenza della direttiva servizi “Bolkestein” con l’attuale sistema balneare italiano: 30.000 famiglie hanno realizzato aziende confidando nel rinnovo automatico. Non potrebbero esistere altrove se non dove sono nate e dove hanno speso sudore e sacrifici. Lì c’è la loro storia e tutta la loro vita. Se fossero messe all’asta, nessun indennizzo può ripagarle di un simile danno.
Queste sono le istanze sindacali che da sempre sosteniamo come Cna Balneatori e che ci hanno portato a condividere le ragioni e le preoccupazioni dei titolari delle imprese balneari, donne e uomini, chiamate il 15 marzo a manifestare a Roma. Queste sono le richieste della maggioranza delle imprese balneari. Queste sono le istanze di Cna Balneatori.
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