«Sulla questione delle concessioni balneari la posizione del Movimento 5 Stelle è sempre stata quella di un giusto punto di equilibrio fra gli interessi dello Stato a valorizzare il patrimonio pubblico e a riscuotere congrui canoni, la tutela delle imprese e delle attività produttive anche per l’accesso al mercato, la salvaguardia dell’interesse dei consumatori nel poter scegliere se usufruire di servizi a pagamento piuttosto che pubblici e il rispetto dei diritti dei lavoratori con l’introduzione della clausola sociale di continuità lavorativa». Lo spiega in una nota il senatore pentastellato Mario Turco (nella foto).
«Come Movimento 5 Stelle abbiamo definito la proposta governativa un buon inizio, poiché ricalca il lavoro effettuato da noi in occasione dell’emendamento a mia prima firma presentato nella manovra 2022, che è stato un punto di partenza. Gli emendamenti verranno discussi nelle prossime settimane e ci aspettiamo vengano accolti per risolvere una volta per tutte questa questione che si trascina da oltre dieci anni», prosegue Turco.
«Noi siamo vicini alle imprese, è bene sgomberare il campo da dubbi e perplessità. Ma non regaliamo illusioni e non facciamo propaganda, e soprattutto diciamo basta alle strumentalizzazioni. Siamo costruttori di soluzioni, la nostra parola d’ordine è sempre stata equilibrio e risolutezza. In questi mesi abbiamo fatto un grande lavoro accanto a imprese e operatori del settore, insieme alle associazioni, condividendo idee, proposte e soluzioni», aggiunge il senatore.
«Vogliamo dare certezza a un settore che nell’ultimo decennio ha vissuto nell’incertezza giuridica, di false speranze e di promesse illusorie di buona parte della politica», conclude Turco. «Vogliamo tutelare l’interesse pubblico, ma allo stesso tempo intendiamo sostenere chi opera da anni in maniera virtuosa: ci sono investimenti e know how da non disperdere. Da parte nostra c’è la massima disponibilità a continuare a lavorare nell’interesse del paese, delle imprese del settore, dei lavoratori e degli utenti. Ci saranno davanti giorni e settimane di lavoro in commissione al Senato, e solo confrontandosi costantemente si potrà arrivare alla migliore soluzione».
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