15 detenuti nel carcere di Favignana si occuperanno di pulire le spiagge e di curare il verde pubblico dell’isola. Lo prevede un protocollo d’intesa siglato nei giorni scorsi tra il carcere di Favignana e il sindaco Francesco Forgione.
«Si tratta di un progetto che si aggiunge a una serie di protocolli e di progettualità sul reinserimento sociale dei detenuti», spiega Dino Petralia, direttore del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria.
La splendida isola di Favignana, appartenente all’arcipelago delle Egadi, ha un rapporto storico con il proprio carcere: «Il penitenziario – spiega Petralia – è stato da sempre un “datore di lavoro” e questo progetto darà spazio all’integrazione: i detenuti daranno il loro contributo e si sentiranno ancora più isolani».
Il penitenziario di Favignana ospita attualmente 60 detenuti con condanna definitiva ed è particolarmente attivo nei progetti di recupero di carattere riabilitativo tra il verde pubblico, la pulizia dei litorali e l’ambientalismo in genere: «Dopo un’attenta formazione, i detenuti verranno inseriti in progetti di recupero ambientale e di salvaguardia del territorio, e addirittura potranno essere formati come vere e proprie guide sul territorio e potremmo occuparci anche delle altre isole delle Egadi», annuncia il direttore del carcere Nunziante Rosania. «Attiveremo anche corsi per le coltivazioni speciali relative ai prodotti tipici di questa zona».
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