Emilia-Romagna Sicurezza

Emilia-Romagna e Guardia costiera: intesa per la sicurezza delle spiagge e la tutela della costa

Firmato un protocollo triennale per rafforzare i controlli sulle attività balneari, il monitoraggio dell'erosione e la protezione dell'ambiente marino.

Rafforzare la sicurezza sulle spiagge, migliorare il monitoraggio dell’erosione costiera e coordinare le attività di tutela dell’ambiente marino. Sono alcuni degli obiettivi del nuovo protocollo d’intesa sottoscritto dalla Regione Emilia-Romagna e dal Comando generale del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia costiera, che stabilisce un programma di collaborazione istituzionale della durata di tre anni.

L’accordo riguarda gli oltre 140 chilometri di litorale compresi tra Goro e Cattolica, distribuiti lungo 14 Comuni costieri. Un territorio di particolare importanza per l’economia regionale, nel quale convivono turismo balneare, attività portuali, pesca, acquacoltura e numerose altre imprese legate al mare. A firmare il documento, nella sede della Regione, sono stati il presidente dell’Emilia-Romagna Michele de Pascale e il comandante generale della Guardia costiera, ammiraglio Sergio Liardo, alla presenza del direttore marittimo e comandante della Capitaneria di porto di Ravenna, capitano di vascello Maurizio Tattoli.

Monitoraggio dell’erosione costiera e telerilevamento

Un ruolo importante sarà riservato al controllo dell’evoluzione delle spiagge. Il protocollo prevede infatti attività congiunte di monitoraggio della fascia costiera, attraverso la raccolta e la verifica di dati e l’impiego di tecnologie di telerilevamento aereo. Le informazioni serviranno a seguire i fenomeni di erosione e avanzamento della linea di costa, oltre alla subsidenza delle pianure costiere.

L’attività di osservazione riguarderà anche gli ambienti naturali sottoposti a particolari forme di tutela, tra cui i siti della rete Natura 2000 e le aree marine protette. La collaborazione consentirà inoltre di rafforzare le iniziative di prevenzione contro gli abusi e le alterazioni degli habitat marini.

Blue economy, porti e presidi territoriali

La cooperazione si estenderà anche alla gestione delle attività portuali e turistiche, alla pesca professionale e all’acquacoltura, coinvolgendo per gli aspetti di competenza l’Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico centro-settentrionale. Particolare attenzione sarà rivolta allo sviluppo della blue economy, individuata tra i settori strategici della programmazione regionale per il periodo 2021-2027. L’obiettivo è sostenere le attività economiche tradizionali e favorire l’innovazione in comparti come la cantieristica sostenibile, le biotecnologie marine e la produzione di energia dal mare, mantenendo al centro la conservazione delle risorse naturali.

Il protocollo contempla inoltre la possibilità di valutare interventi per migliorare le dotazioni logistiche e la funzionalità dei presidi territoriali della Guardia costiera. Le eventuali necessità di adeguamento saranno esaminate sulla base delle priorità operative, della programmazione regionale e delle risorse finanziarie disponibili. Sono previste anche iniziative di informazione e sensibilizzazione rivolte ai cittadini, con particolare attenzione all’educazione ambientale, come la Giornata nazionale ed europea del mare.

Le dichiarazioni di de Pascale e Liardo

“Il mare e la costa sono parte integrante dell’identità dell’Emilia-Romagna e rappresentano una risorsa straordinaria dal punto di vista ambientale, paesaggistico ed economico”, ha dichiarato il presidente Michele de Pascale. “Da Goro a Cattolica, i nostri 140 chilometri di litorale sono un patrimonio prezioso per le comunità, il turismo, la pesca e le tante attività produttive legate al mare. Con questo protocollo rafforziamo la collaborazione istituzionale con la Guardia costiera, unendo competenze, conoscenze e capacità operative per garantire maggiore sicurezza, salvaguardare gli ecosistemi e tutelare le attività costiere”.

“La firma di questo Protocollo – sottolinea l’ammiraglio Sergio Liardo – si innesta in un percorso che il Corpo sta portando avanti con le Regioni, nella convinzione che la tutela del mare e il governo delle coste richiedano un dialogo costante e una collaborazione concreta. Questo Protocollo intende dare ulteriore concretezza a una collaborazione già proficua, aprendo ad una visione organica della gestione del sistema costiero che permetta di coniugare le politiche del mare, dei porti e del territorio”.

Per rendere operativi gli impegni assunti, la Regione e la Direzione marittima dell’Emilia-Romagna costituiranno un gruppo di lavoro congiunto, incaricato di predisporre il documento con le attività operative da realizzare e monitorarne l’attuazione.

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