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Riccione Mare d’Inverno 2026/2027: le regole per gli stabilimenti balneari

Il bando per aderire all’iniziativa sarà pubblicato nei prossimi giorni.

Riccione conferma anche per l’inverno 2026/2027 il progetto Mare d’Inverno, che consente agli operatori balneari di mantenere una parte dei servizi attivi durante la stagione fredda, ampliando l’offerta turistica della città oltre i mesi estivi. La giunta comunale ha confermato gli indirizzi per l’utilizzo dell’arenile, distinguendo tra nuove installazioni temporanee e strutture già autorizzate.

Per gli stabilimenti interessati, il riferimento è rappresentato dalle due modalità previste per le aree del demanio marittimo. Il Comune ha annunciato che l’avviso pubblico e la relativa modulistica per presentare la manifestazione d’interesse saranno approvati nei prossimi giorni. Al momento, quindi, gli operatori devono attendere la pubblicazione del bando per conoscere le modalità di adesione.

Nuove strutture amovibili: massimo 120 giorni

La prima modalità, denominata tipologia A, riguarda la possibilità di installare nuove strutture temporanee sulla spiaggia. Tra gli allestimenti ammessi rientrano dehors, pedane, paratie frangivento, tavolini, sedute, tende ed elementi leggeri di copertura.

Le installazioni devono essere amovibili e non possono prevedere opere in muratura o ancoraggi permanenti. La permanenza è consentita per un massimo di 120 giorni complessivi nell’arco dell’anno. Al termine del periodo autorizzato, le strutture devono essere smontate e l’area deve essere ripristinata.

Se l’installazione avviene in periodi non consecutivi, tra lo smontaggio e il successivo rimontaggio deve trascorrere una pausa di almeno 15 giorni.

Strutture già autorizzate: obblighi per i gestori

La tipologia B riguarda invece il mantenimento in funzione, durante i mesi invernali, di manufatti e attrezzature già autorizzati. Tra gli esempi indicati dal Comune figurano i gazebo senza somministrazione di alimenti e bevande, i camminamenti e i giochi per bambini.

In questo caso, gli operatori devono garantire la manutenzione delle strutture, la sicurezza e la piena operatività delle attrezzature mantenute in uso. Si tratta di una possibilità distinta dalla realizzazione di nuovi allestimenti e riguarda le strutture già autorizzate secondo le condizioni previste dall’iniziativa.

Dehors fuori dal demanio: si applica il regolamento comunale

Per i locali e le attività che si trovano al di fuori delle aree del demanio marittimo, il quadro è differente. In questi casi si applica il regolamento comunale sui dehors, aggiornato nel 2026, che disciplina l’occupazione temporanea degli spazi pubblici e privati da parte delle attività interessate.

La nuova disciplina amplia le possibilità di installazione, introduce la possibilità di collocare dehors sul lungomare e stabilisce prescrizioni su materiali e caratteristiche estetiche in base a quattro zone della città. L’obiettivo dichiarato dall’amministrazione è semplificare le procedure per le imprese, mantenendo le condizioni necessarie a tutelare il decoro urbano e l’accessibilità degli spazi.

Il regolamento sui dehors non si applica alle attività situate sul demanio marittimo e portuale e all’interno del Piano dell’Arenile, per le quali restano distinti i riferimenti normativi e amministrativi.

Il Comune: «Valorizzare il litorale anche d’inverno»

«La manifestazione Riccione Mare d’Inverno rappresenta un’occasione per valorizzare il nostro litorale e diversificare l’offerta turistica della città», ha dichiarato l’assessore al Demanio Christian Andruccioli, invitando gli operatori a contribuire a rendere la spiaggia «viva, accogliente e dinamica anche nei mesi invernali».

L’iniziativa si inserisce nella strategia di Riccione volta a prolungare la fruibilità della costa e a sostenere le attività turistiche anche al di fuori della stagione estiva. Per conoscere i requisiti e le procedure di partecipazione a Mare d’Inverno 2026/2027, gli operatori dovranno fare riferimento all’avviso pubblico che sarà pubblicato dal Comune.

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