Il consigliere comunale solleva dubbi sul coordinamento tra pianificazione urbanistica e procedure per le concessioni demaniali: «Servono regole chiare per tutelare gli investimenti e le imprese del territorio»
Il Comune di Carrara ha avviato procedure per il rilascio di alcune concessioni demaniali marittime a Marina di Carrara, mentre il nuovo Piano Attuativo dell’Arenile e dei Viali a Mare risulta ancora in fase di formazione. È questo il nodo sollevato dal consigliere comunale Filippo Mirabella, che chiede all’amministrazione di completare gli strumenti di pianificazione prima di proseguire con le procedure per l’affidamento delle aree.
Secondo Mirabella, l’assenza di un quadro urbanistico aggiornato rischia di creare incertezze per gli operatori economici, soprattutto per quanto riguarda gli investimenti da programmare, gli interventi realizzabili sulle strutture e le prospettive delle imprese storiche del litorale.
Il Piano dell’Arenile è ancora in fase di formazione
La situazione trova riscontro nella documentazione pubblicata sul sito del Comune. Con la delibera del Consiglio comunale n. 57 del 17 giugno 2024 sono stati approvati gli obiettivi del Piano Attuativo dell’Arenile e dei Viali a Mare ed è stato preso atto del documento preliminare per la valutazione ambientale strategica (VAS).
Nel settembre 2024 l’autorità competente ha trasmesso le valutazioni conclusive e i contributi raccolti durante la fase preliminare. Il Piano risulta tuttavia ancora inserito dall’amministrazione tra quelli in corso di redazione.
Nel frattempo, gli avvisi comunali relativi alle concessioni precisano che, in attesa della formazione del nuovo Piano, sul patrimonio edilizio esistente possono essere realizzati soltanto gli interventi previsti dall’articolo 62 delle norme tecniche di attuazione del Piano operativo comunale. Non possono quindi essere valutate le proposte di intervento in contrasto con tale disposizione.
È proprio il coordinamento tra queste limitazioni urbanistiche e le procedure per le concessioni a costituire uno dei punti critici evidenziati dal consigliere.
Le procedure per le concessioni a Marina di Carrara
Il portale del Comune riporta avvisi finalizzati al rilascio di concessioni demaniali marittime mediante atto formale, con la possibilità per gli interessati di presentare eventuali osservazioni, opposizioni o domande concorrenti.
Tra le aree interessate figurano quelle degli stabilimenti balneari Doride, Lido Leda e Lunezia, per i quali i termini indicati negli avvisi sono scaduti rispettivamente il 9 e il 14 settembre 2026.
Nello stesso gruppo di procedure compare anche lo Swamp. È importante precisare che, nonostante la denominazione «Bagno Swamp» utilizzata nell’avviso comunale, non si tratta di uno stabilimento balneare tradizionale: la concessione riguarda un’attività di intrattenimento danzante e pubblico spettacolo, con somministrazione accessoria di alimenti e bevande.
Sul portale comunale risultano inoltre gli avvisi relativi al Bagno Saint Vincent e al Paradise Beach, con termini per eventuali osservazioni, opposizioni o domande concorrenti fissati rispettivamente al 21 e al 26 ottobre 2026.
Si tratta di procedure per il rilascio delle concessioni mediante atto formale, nell’ambito delle quali possono essere presentate istanze concorrenti. È quindi opportuno distinguere questa fase procedurale dall’effettiva conclusione dei procedimenti e dall’assegnazione definitiva delle concessioni.
Investimenti, accesso al mare e rischio di contenziosi
Nel suo intervento, Mirabella sostiene che procedere senza una pianificazione aggiornata possa rendere più difficile per gli operatori valutare gli interventi da realizzare e programmare gli investimenti nel lungo periodo. Tra gli aspetti richiamati figurano anche la gestione dei varchi di accesso al mare, l’equilibrio tra spiagge in concessione e spiagge libere e la tutela delle attività economiche radicate sul territorio.
Il consigliere evidenzia inoltre il possibile rischio di ricorsi e contestazioni qualora le procedure per le concessioni non risultassero adeguatamente coordinate con gli strumenti urbanistici e ambientali. Si tratta di una valutazione politica e amministrativa che non equivale, di per sé, a una dichiarazione di illegittimità delle procedure avviate.
La questione centrale, dunque, resta il rapporto tra l’assegnazione delle aree demaniali e la pianificazione futura del litorale. Per Mirabella, completare il Piano dell’Arenile rappresenterebbe un passaggio necessario per offrire maggiore chiarezza agli operatori e accompagnare le trasformazioni di Marina di Carrara con regole urbanistiche definite.
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