Attualità Emilia-Romagna

Ancora vandalismo sulle coste italiane: al Lido degli Estensi danni a strutture e attrezzature

In chiusura di stagione i maranza colpiscono ancora

La piaga degli atti vandalici torna a colpire le imprese balneari nelle battute finali della stagione estiva. L’ultimo episodio si è verificato nella notte tra il 12 e il 13 settembre sulla costa ferrarese, dove lo stabilimento Bagno Medusa di Lido Estensi è stato bersaglio di un’incursione teppistica che ha causato ingenti danni materiali.

Gli autori del raid si sono introdotti all’interno dello stabilimento dopo aver scardinato la porta d’accesso della struttura. Una volta all’interno, i teppisti hanno devastato l’area del bar e del punto ristoro, rovesciando bottiglie, spegnendo sigarette sugli arredi e forzando la cassa per asportare il fondo cassa e alcune bottiglie di valore.

I danni più gravi si registrano sulle attrezzature da spiaggia. Un consistente blocco di lettini e ombrelloni, già accatastato dalla gestione in vista dello stoccaggio invernale, è stato compromesso dalle sigarette spente direttamente sulle tele. I vandali hanno inoltre squarciato con una lama il telo plastificato di copertura di un gazebo.

Non si tratta purtroppo di un caso isolato. Come confermato dalla proprietà dell’impianto, le incursioni da parte di gruppi di giovani teppisti che agiscono in branco si sono ripetute a più riprese nel corso dell’estate. Se nelle occasioni precedenti i raid si erano limitati a disordini minori — con il rovesciamento di sedie, tavoli e lettini —, questa volta l’asticella è stata alzata verso il danneggiamento volontario di arredi e attrezzature.

Il fenomeno ha interessato anche diversi altri gestori del litorale comacchiese, vittime a loro volta di soprusi e incursioni notturne. Un clima di forte demoralizzazione che ha spinto perfino la gestione colpita a rinunciare alla denuncia formale ai Carabinieri, nella convinzione che l’iter burocratico non porterà all’individuazione dei responsabili o al risarcimento dei danni subiti.

Nonostante l’amarezza, i gestori hanno provveduto subito a riordinare gli spazi per proseguire le attività e accogliere al meglio i numerosi turisti che, grazie al clima favorevole, sono ancora in vacanza negli stabilimenti balneari della costa.

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