Dopo aver sferzato Liguria e Toscana, l’ondata di maltempo che sta attraversando l’Italia si è accanita con forza anche sulla costa del Friuli-Venezia Giulia. Un violento fronte temporalesco ha investito il litorale regionale, portando piogge intense e raffiche di vento estreme che hanno causato ingenti danni alle strutture turistico-balneari e problemi alla viabilità.
A Lignano Sabbiadoro è stata registrata la raffica massima della regione, con picchi che hanno toccato i 108 chilometri orari. La furia del vento ha messo a soqquadro gli arenili da Sabbiadoro a Lignano Pineta: centinaia di ombrelloni, lettini e sdraio sono stati divelti e trascinati per decine di metri, mentre si contano danni alle coperture dei locali sulla spiaggia e a tre torrette di salvataggio. Forte apprensione anche a Grado, dove la boa meteo ha rilevato folate fino a 92 km/h e dove si è formata una tromba marina rimasta fortunatamente al largo.
Oltre alla linea di costa, la tempesta ha provocato il crollo di numerosi alberi ad alto fusto e pini marittimi su strade, piste ciclabili e vetture in sosta. Per far fronte all’emergenza, la Protezione Civile regionale ha schierato decine di volontari e mezzi a supporto dei Vigili del Fuoco e della Polizia Locale, gestendo quasi una centinaia di chiamate di soccorso concentrate per lo più nelle province di Udine, Gorizia e Trieste. Non si registrano feriti.
L’episodio conferma la crescente vulnerabilità del demanio marittimo di fronte a eventi atmosferici sempre più estremi e improvvisi. Per gli operatori balneari friulani si è aperta immediatamente la fase del conteggio dei danni, della rimozione dei detriti e della verifica di stabilità delle attrezzature per rimettere in sicurezza la spiaggia e ripristinare la piena operatività dei servizi.
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