Torniamo a parlare della situazione dei lidi a Posillipo per dare importanti aggiornamenti. Dopo aver documentato il boom economico delle aste pubbliche che hanno visto i canoni schizzare a 247mila euro, i nodi vengono al pettine sul fronte pratico. A Napoli l’estate è ormai entrata nel vivo, ma le immagini che arrivano dal mare della baia non sono quelle attese: tra la spiaggia delle Monache e Palazzo Donn’Anna il litorale è già affollato di bagnanti, mentre lettini, ombrelloni, bagnini e presidi di primo soccorso non sono ancora comparsi. Il mare c’è, la folla pure, ma l’assenza dei servizi balneari rende il panorama una sorta di cartolina al contrario della stagione partenopea.
La fase cruciale è arrivata con la gara pubblica affidata dall’Autorità di sistema portuale, che per la prima volta ha messo in discussione il regime delle vecchie concessioni rinnovate automaticamente agli stessi gestori e con gli stessi canoni. L’assegnazione definitiva ha confermato che Bagno Elena e Ideal resteranno punti di riferimento storici della baia, ma a condizioni economiche molto diverse: gli incassi complessivi per il pubblico passano da circa 30mila euro all’anno a 247mila, segnando uno scarto netto rispetto al passato.
I ritardi burocratici e il nodo dei servizi
Nonostante questo passo in avanti sul fronte della trasparenza e delle entrate, l’effetto sulle spiagge è tutt’altro che immediato. Il titolare del Bagno Elena, Mario Morra, ha spiegato che l’aggiudicazione definitiva non è sufficiente a far ripartire in automatico i servizi balneari e ha stimato in almeno venti giorni il tempo necessario per rimettere in funzione gli stabilimenti dopo il via libera formale. Secondo il gestore, l’iter si è protratto tra passaggi burocratici, rifacimento del bando e verifiche dell’Autorità portuale, rallentando l’avvio della stagione.
Morra ha raccontato che solo venerdì scorso l’Autorità portuale ha chiesto ai concessionari di trasmettere la documentazione a Comune e Soprintendenza, precisando che i nuovi titolari delle concessioni contano di completare le carte in pochi giorni. A quel punto, ha aggiunto, non resterà che attendere le risposte delle istituzioni per poter iniziare materialmente i lavori di allestimento del lido.
Sicurezza e gestione della spiaggia libera
Oltre alla dimensione economica, resta aperto il nodo della sicurezza e dei servizi di assistenza:
- In assenza di concessioni pienamente operative, sulle spiagge mancano bagnini, presidi di primo soccorso e organizzazione strutturata.
- Al momento è Asia, la società che gestisce la pulizia urbana, a garantire le operazioni di pulizia ordinaria.
Il bando, però, attribuisce ai concessionari anche la cura della porzione di litorale destinata a uso pubblico, circostanza che rende ancora più urgente la messa a regime del nuovo assetto. Anche una volta completate le procedure, una parte significativa del litorale resterà a libero accesso: più del 40 per cento dell’arenile continuerà a essere spiaggia libera.
⚠️ La complicazione logistica: L’allestimento dei lidi richiederà comunque interventi consistenti di pulizia, rastrellamento della sabbia e montaggio delle strutture. Operazioni che di norma si svolgono in primavera e che ora dovranno essere portate avanti con la spiaggia già affollata da residenti e turisti.
Stagionali a rischio e amarezza tra i turisti
Intanto la stagione procede a rilento e si guarda già ad agosto come obiettivo minimo da provare a salvare. I cancelli chiusi degli stabilimenti, ha osservato Morra, stanno producendo effetti non solo sui bilanci delle imprese ma soprattutto sui lavoratori stagionali con cui gli operatori avevano preso impegni per l’estate. Il gestore ha riferito di essere rammaricato per una “annata storta” che per un imprenditore può essere messa in conto, ma che per i dipendenti si traduce in un disagio concreto e immediato.
Morra ha anche raccontato di vivere con amarezza le reazioni dei visitatori: in questi giorni molti turisti arrivano fino ai cancelli degli stabilimenti sperando di trovare il lido aperto, per poi dover tornare indietro delusi. Nel frattempo la spiaggia, rimasta completamente libera, continua a riempirsi di napoletani, in attesa che la macchina amministrativa consenta finalmente agli stabilimenti di alzare le saracinesche e di offrire i servizi balneari attesi.
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