“Il decreto infrastrutture costituisce l’ennesima occasione mancata per superare l’attuale situazione caotica sulla questione balneare”. Lo dichiara Antonio Capacchione, presidente del SIB-FIPE aderente a Confcommercio, dopo che sono state bocciate o ritirate tutte le proposte emendative presentate dai gruppi parlamentari di ogni schieramento politico all’articolo 8 che prevede l’emanazione del bando tipo.
“Già la molteplicità di proposte – ben 84 – indica la necessità e l’urgenza, avvertita da tutti, della necessità di un intervento normativo”, prosegue Capacchione. “È stata persino bocciata la possibile proroga delle concessioni nelle regioni colpite dal ciclone Harry, a dispetto delle promesse fatte dagli autorevoli rappresentanti del Governo che hanno visitato, nell’immediatezza dell’evento, i territori pesantemente danneggiati”.
“Come è a tutti ben noto, l’attuale quadro normativo del settore è fonte di incertezza, confusione amministrativa e contenziosi giudiziari”, conclude il presidente Sib. “Abbiamo convocato gli organi dirigenti per le iniziative sindacali adeguate alla gravità della situazione e per mettere in sicurezza questo comparto economico che, con quasi il 40% delle presenze turistiche rappresenta la parte più preziosa del turismo italiano”.
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