Il dipartimento regionale Ambiente della Regione Sicilia ha pubblicato due avvisi da 8,8 milioni di euro in totale per sostenere enti locali e gestori di riserve nelle spese di pulizia e implementazione di strutture e servizi rivolti all’utenza. Un primo avviso riguarda il sostegno agli interventi di rimozione dei rifiuti abbandonati nelle aree del demanio marittimo, ricadenti nei territori comunali e nelle aree protette; l’altro è rivolto alla valorizzazione e all’incremento dei servizi nelle spiagge libere attrezzate per promuovere la sostenibilità ambientale e il paesaggio.
“Mai nessun governo regionale prima di noi – dice l’assessore all’Ambiente, Giusi Savarino – aveva investito così tanto sulle spiagge. Abbiamo destinato complessivamente un milione di euro all’avviso per la pulizia degli arenili demaniali e altri 5 milioni di euro costituiscono la dotazione finanziaria per rendere le nostre spiagge libere più attrezzate: le amministrazioni comunali possono, infatti, programmare interventi che riguardano l’accessibilità, i percorsi ecosostenibili, iniziative a favore del plastic free, docce e servizi igienici, aree fitness e spazi ludici per i bambini, aree pet friendly, e tutta una serie di servizi, fra cui info point e parcheggi, che possono essere offerti ai nostri cittadini e ai turisti”.
“Inoltre – aggiunge l’assessore Savarino – è attivo da diversi giorni anche un altro avviso, con un plafond di 800mila euro, sempre rivolto ai Comuni, per assumere i bagnini addetti alla vigilanza e alla sicurezza nelle spiagge libere. A questo, a breve, se ne aggiungerà ancora un altro del dipartimento delle Autonomie locali per l’accessibilità delle persone con disabilità. Nel complesso il governo Schifani sta mettendo a disposizione circa 8,8 milioni di euro per rendere le nostre spiagge più belle ed ecosostenibili, dotate di servizi per le famiglie e i turisti”, conclude.
L’avviso da 800 mila euro a favore dei Comuni dell’Isola per garantire il servizio di vigilanza e salvataggio nelle spiagge libere in vista della stagione balneare 2026 è già stato pubblicato. L’obiettivo è rafforzare la sicurezza lungo il litorale e supportare gli enti locali nella gestione operativa degli arenili durante i mesi di maggiore afflusso turistico. Le risorse saranno destinate principalmente alla copertura dei costi per l’impiego dei bagnini di salvataggio e per l’acquisto delle attrezzature indispensabili alla tutela dei bagnanti, con un contributo regionale che potrà coprire fino al 50% delle spese sostenute dai Comuni.
Secondo quanto stabilito dalla circolare regionale, il servizio di salvataggio dovrà essere garantito quotidianamente dalle ore 9 alle ore 19, per un periodo compreso tra 60 e 120 giorni nel periodo che va dal 1° maggio al 30 settembre. La normativa prevede standard operativi precisi: dovrà essere assicurata la presenza minima di due bagnini ogni 150 metri di spiaggia, con copertura fino a un massimo di 600 metri lineari per ciascun tratto di litorale. Si tratta di un requisito che punta a uniformare i livelli di sicurezza e a rendere più efficiente l’organizzazione del servizio nelle spiagge libere, spesso caratterizzate da elevati flussi di utenti durante l’estate.
Le amministrazioni comunali interessate dovranno presentare la domanda di contributo entro il 15 maggio esclusivamente tramite posta elettronica certificata. Le richieste saranno valutate secondo l’ordine cronologico di arrivo, criterio che rende determinante la tempestività nella presentazione della documentazione. Le modalità operative, comprese le procedure di rendicontazione delle spese, sono definite nella circolare firmata dal presidente della Regione, che attualmente ricopre ad interim anche le deleghe alle Autonomie locali e alla Funzione pubblica.
L’intervento rientra nel più ampio quadro delle misure regionali a sostegno dei Comuni costieri, chiamati ogni anno a garantire servizi essenziali per la sicurezza e la fruizione delle spiagge libere. In un contesto di crescente attenzione alla prevenzione e alla gestione dei rischi in mare, il finanziamento rappresenta uno strumento operativo per rafforzare la presenza di personale qualificato e migliorare la qualità complessiva dell’offerta balneare pubblica.
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