Il Consiglio di Stato ha dato ragione al Comune di Otranto nella vicenda relativa all’affidamento del servizio di pulizia delle spiagge libere e del litorale urbano per il 2024/2025. Con la sentenza n. 7282/2025, pubblicata lo scorso 11 settembre, la quinta sezione di Palazzo Spada ha respinto l’appello presentato da un’impresa esclusa dalla procedura. Già il Tar Lecce aveva confermato la legittimità dell’esclusione, motivata dall’omessa dichiarazione di un’informazione che l’amministrazione avrebbe potuto considerare decisiva nella stipula del contratto.
La sentenza del Consiglio di Stato (presidente Francesco Caringella, estensore Annamaria Fasano) ha sottolineato che l’omissione ha compromesso la valutazione di affidabilità dell’operatore economico, mettendo a rischio la regolarità della procedura e minando il rapporto fiduciario con la pubblica amministrazione.
“La decisione del Consiglio di Stato ribadisce che la trasparenza nelle gare non è un semplice formalismo, ma il fondamento della fiducia tra amministrazione e imprese”, ha commentato il sindaco di Otranto Francesco Bruni. Sulla stessa linea l’avvocato Luciano Ancora, legale del Comune: “È stato confermato che la mancata comunicazione di circostanze rilevanti può incidere in maniera determinante sulla valutazione di integrità e affidabilità, soprattutto quando si tratta di precedenti prestazioni rese alla stessa amministrazione”.
Il caso riveste un rilievo giuridico significativo, poiché affronta per la prima volta il tema del margine di discrezionalità riconosciuto agli enti locali nel valutare i motivi di esclusione di un concorrente, alla luce dei principi introdotti dal nuovo Codice degli appalti, che prevede un sistema di cause tassative.
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