Un gesto semplice, ma dal valore straordinario: ripulire la spiaggia. È quanto hanno fatto, lo scorso 26 maggio, gli studenti della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto comprensivo “Mameli-Manzoni” di Amantea (Cosenza), protagonisti di una giornata all’insegna dell’educazione ambientale e dell’impegno civico, con la passeggiata ecologica “Mare d’a…mare”.
L’iniziativa, ideata nel 2017 dal professor Nicola Morelli e oggi fortemente sostenuta dalla dirigente scolastica Licia Marozzo, ha coinvolto tutti gli alunni delle sedi di Amantea e Lago in una raccolta di rifiuti lungo il tratto di costa che va dalla località “Tonnara” al lungomare cittadino, una zona spesso deturpata dall’incuria e dall’abbandono indiscriminato di rifiuti.
Con guanti, sacchi e tanta buona volontà, i giovani studenti hanno riempito decine di sacchi con plastica, bottiglie, rifiuti organici e materiali non biodegradabili, dando un contributo concreto alla salvaguardia del litorale. Un’azione che va ben oltre la pulizia: è formazione, è consapevolezza, è il seme di una coscienza ecologica nuova, in linea con i principi dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile.
A rendere ancora più significativa la giornata, il confronto diretto con i rappresentanti dell’amministrazione comunale di Amantea, tra cui il sindaco Vincenzo Pellegrino, la professoressa Caterina Policicchio, l’avvocato Marco Osso e l’architetto Mario Gagliardi, che hanno partecipato al momento di riflessione condividendo con i ragazzi il valore della responsabilità collettiva verso l’ambiente.
Il momento più emozionante è stato il simbolico abbraccio al mare: una lunga catena umana formata dagli studenti, tutti con le braccia alzate verso il cielo, rivolti verso l’acqua, come a suggellare un patto tra le nuove generazioni e il Mediterraneo, tra la scuola e la natura.
“Mare d’a…mare” non è solo un progetto didattico, è una chiamata all’azione rivolta a tutta la comunità – famiglie, associazioni, amministrazioni – per costruire insieme un futuro più pulito e sostenibile. Perché il rispetto per l’ambiente non è un compito in classe, ma una lezione di vita che si scrive ogni giorno. Anche – e soprattutto – in riva al mare.
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