La Regione Marche destinerà 1,8 milioni di euro per incentivare il turismo inclusivo. Lo ha annunciato il governatore Francesco Acquaroli, che ha la delega al turismo. Il progetto, che si svilupperà dal 1° maggio 2025 al 30 aprile 2027, si intitola “Marche for all” e si concentrerà su tre ambiti principali: il turismo balneare, il turismo culturale e il turismo esperienziale e outdoor.
La Regione Marche ha individuato quattro linee progettuali. La prima è dedicata alle infrastrutture e servizi per la piena accessibilità, con interventi mirati a rendere spiagge, percorsi naturalistici e cammini storico-culturali fruibili da tutti. La seconda linea è dedicata ai servizi su scala regionale per la disabilità sensoriale, utilizzando strumenti innovativi per migliorare le esperienze dei turisti. La terza prevede progetti pilota destinati alla disabilità cognitiva e psicosensoriale, con iniziative specifiche per Alzheimer, pluridisabilità e autismo, coinvolgendo anche i caregiver per offrire loro momenti di sollievo e supporto. Infine, la comunicazione e la promozione rivestiranno un ruolo chiave, con campagne mirate a sensibilizzare il pubblico sull’importanza di un turismo sempre più accessibile e inclusivo.
«Investire nel turismo accessibile significa affrontare un tema di grande rilievo, di fronte al quale sono necessarie azioni concrete», afferma il governatore Acquaroli. «Per turismo accessibile si intende infatti sostenere il territorio per migliorare l’offerta turistica e renderla più inclusiva per le persone con disabilità o bisogni speciali, in modo che possano godere della possibilità di viaggiare e soggiornare, trascorrere il proprio tempo libero in condizioni migliori e di autonomia, di sicurezza a anche comfort. Agevolare il soggiorno dei turisti con disabilità significa ampliare la qualità della nostra accoglienza anche nei confronti delle loro famiglie».
Aggiunge il vicepresidente e assessore alla sanità e servizi sociali Filippo Saltamartini: «”Marche for all” mira a migliorare l’accessibilità di spiagge, percorsi naturalistici e cammini storico-culturali, promuovendo la qualità dell’accoglienza con nuovi strumenti e servizi dedicati alle diverse disabilità. Volevamo migliorare le opportunità di lavoro per le persone con disabilità, e lo faremo attraverso tirocini di inclusione sociale. Inoltre puntiamo a sensibilizzazione sul tema del turismo accessibile e a formare gli operatori turistici per migliorare le competenze in materia di accoglienza inclusiva».
© Riproduzione Riservata















