Sabato 28 dicembre il Senato ha approvato definitivamente la legge finanziaria per il 2025, che non contiene disposizioni specifiche per le concessioni demaniali marittime a uso turistico ricreativo. Per queste ultime, com’è altrettanto noto, si è in attesa solo dell’emanazione di un decreto del ministero delle infrastrutture che stabilisca i criteri di determinazione degli indennizzi e del canone per le gare da avviare entro il 30 giugno 2027.
La nuova legge finanziaria contiene invece alcune interessanti disposizioni per le concessioni elettriche (articolo 1, commi 50-53). Per tali concessioni è prevista la loro rinegoziazione, anche del termine di scadenza con un suo eventuale differimento fino a 20 anni, a seguito di un piano straordinario di investimenti proposto dal concessionario. Tale piano potrà essere presentato sulla base di criteri che dovranno essere stabiliti in un decreto del ministero dell’ambiente da emanarsi entro 180 giorni. In definitiva, gli investimenti possono determinare una nuova durata della concessione (in questo caso elettriche).
Si tratta di un intervento normativo interessante, perché potrebbe costituire un possibile precedente normativo anche per le concessioni balneari. Una soluzione analoga è stata chiesta e si prospetta anche per le concessioni idroelettriche.
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