Nuove risorse in arrivo per accompagnare la transizione sostenibile e digitale delle imprese turistiche italiane, compresi gli stabilimenti balneari. Il Ministero del Turismo ha annunciato l’avvio di GreenTour, il fondo per il sostegno alle imprese del turismo che mette a disposizione 109 milioni di euro tra contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati destinati a progetti di efficientamento energetico, produzione di energia da fonti rinnovabili e innovazione digitale. A presentare la misura è stato il ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi, che ha sottolineato come l’obiettivo sia quello di sostenere un comparto “sempre più digitale e sostenibile, attivo dodici mesi l’anno”, rafforzando la competitività delle imprese e favorendo una distribuzione più equilibrata delle opportunità sul territorio nazionale.
Il fondo dispone complessivamente di 109 milioni di euro, suddivisi tra 59 milioni di contributi a fondo perduto e 50 milioni di finanziamenti agevolati. Il 60% delle risorse è riservato alle piccole e medie imprese, con una quota minima del 25% destinata a piccole e microimprese. La misura, disciplinata dal decreto del Ministero del Turismo del 16 marzo 2026 e dal decreto direttoriale n. 96263 del 18 giugno 2026, è gestita da Invitalia.
Le agevolazioni sono rivolte alle imprese turistiche di qualsiasi dimensione operanti sul territorio nazionale nei settori individuati dal decreto ministeriale. Possono accedere anche imprese attive in altri comparti che dimostrino di aver realizzato oltre il 50% del proprio fatturato attraverso attività turistiche, nonché i proprietari delle strutture interessate dagli investimenti, purché costituiti in forma d’impresa. È inoltre prevista la partecipazione di imprese estere che dispongano di una sede in Italia e siano titolari di partita IVA italiana.
I progetti possono essere presentati anche attraverso contratti di rete, fino a un massimo di cinque imprese. Saranno finanziati programmi di investimento compresi tra 1 e 15 milioni di euro, da avviare successivamente alla presentazione della domanda. Gli interventi principali dovranno riguardare il miglioramento dell’efficienza energetica delle strutture ricettive o la produzione di energia da fonti rinnovabili per autoconsumo. Tra le spese ammissibili figurano, ad esempio:
- isolamento termico degli edifici;
- sostituzione di serramenti e superfici vetrate;
- installazione di caldaie ad alta efficienza;
- riqualificazione energetica di piscine, centri termali e wellness;
- impianti fotovoltaici;
- impianti solari termici;
- pompe di calore;
- sistemi di accumulo energetico.
Questi interventi “trainanti” dovranno rappresentare almeno il 51% del valore complessivo del progetto. Accanto agli investimenti energetici, il fondo finanzia anche interventi “trainati” finalizzati alla digitalizzazione dell’offerta turistica, all’adozione di criteri ESG (ambientali, sociali e di governance), all’automazione dei processi e all’introduzione di sistemi intelligenti per il monitoraggio e la riduzione dei consumi energetici. Per le PMI sono inoltre ammesse spese di consulenza specialistica, mentre tutte le imprese potranno richiedere agevolazioni per servizi legati alla tutela ambientale e all’efficienza energetica.
Come funzionano le agevolazioni
Il sostegno sarà erogato attraverso una combinazione predefinita di contributo a fondo perduto e finanziamento agevolato. Il mix previsto dalla misura è composto da 54% sotto forma di contributo a fondo perduto e 46% sotto forma di finanziamento agevolato. Gli investimenti dovranno essere completati entro 18 mesi dalla concessione delle agevolazioni e comunque non oltre il 30 settembre 2028.
Le richieste potranno essere presentate esclusivamente attraverso la piattaforma online di Invitalia dalle ore 12 del 15 luglio 2026 fino alle ore 17 del 15 settembre 2026. L’accesso avverrà tramite SPID, CIE o CNS e sarà necessario disporre di una PEC attiva e della firma digitale del legale rappresentante.
Le agevolazioni saranno assegnate attraverso una procedura valutativa a graduatoria. I progetti saranno esaminati sulla base di diversi criteri, tra cui:
- qualità e caratteristiche dell’investimento;
- solidità economica e finanziaria dell’impresa;
- sostenibilità del piano di investimento;
- livello di cantierabilità degli interventi;
- possesso di rating di legalità e certificazioni ambientali o di genere.
Particolare attenzione sarà riservata ai progetti in grado di favorire la destagionalizzazione dei flussi turistici, la sostenibilità ambientale e la competitività delle destinazioni. Per le imprese del turismo, comprese quelle operanti lungo le coste e nel comparto balneare, GreenTour rappresenta una nuova opportunità per accelerare gli investimenti nella transizione energetica e nella modernizzazione delle strutture, in un contesto in cui sostenibilità e innovazione stanno diventando fattori sempre più determinanti per la competitività del settore.
Per ulteriori informazioni sulla presentazione delle domande, si rimanda alla pagina ufficiale sul sito web del Ministero del Turismo.
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