Calabria

Vibo Valentia assegna 6 concessioni balneari per un anno

I titoli saranno affidati a chi presenterà l'offerta economicamente più vantaggiosa

Il Comune di Vibo Valentia ha pubblicato ieri il bando per l’affidamento provvisorio di sei concessioni demaniali marittime a uso turistico-ricreativo, destinate ad attività di stabilimento balneare, ristorazione, noleggio di imbarcazioni e natanti, attività ricreative e sportive. Il termine per presentare domanda scade il 28 aprile 2022 e i titoli saranno assegnati fino al 30 settembre 2022.

Come precisa la determina dirigenziale, firmata della responsabile del settore “Territorio e pianificazione urbana” Adriana Teti, «le concessioni demaniali provvisorie possono essere rilasciate soltanto a supporto di attività ricettive alberghiere, villaggi turistici, campeggi e altre strutture ricettive che presentino analoghe caratteristiche, che ne facciano richiesta, anche in assenza del Piano comunale di spiaggia. Quest’ultimo (strumento di pianificazione delle aree ricadenti nel demanio marittimo), infatti, è stato adottato con deliberazione di consiglio comunale del capoluogo numero 83 del 5 dicembre del 2014, ma non ancora vigente perché non è stato ancora completato il suo iter amministrativo. Pertanto, fino all’entrata in vigore del Piano comunale di spiaggia, le concessioni demaniali marittime sono rilasciate dai Comuni previo parere vincolante del Dipartimento regionale competente in materia di demanio marittimo».

Le procedure di evidenza pubblica per il rilascio delle sei concessioni – puntualizza la determina – assegneranno i titoli per la sola stagione balneare 2022 «al fine di poter rendere maggiormente fruibili gli arenili locali con la previsione dei servizi annessi e valorizzazione del territorio». Il tutto sarà eseguito «nel rispetto della normativa europea e della costante giurisprudenza che, insieme, impongono alle amministrazioni il ricorso alle procedure a evidenza pubblica per il rilascio di concessioni demaniali marittime, che avranno una durata limitata adeguata e non potranno prevedere la procedura di rinnovo automatico, né accordare altri vantaggi al prestatore uscente o a persone che con tale prestatore abbiano particolari legami».

Le concessioni saranno assegnate secondo il criterio dell’offera economicamente più vantaggiosa e del progetto di maggiore rilevanza pubblica. La base d’asta parte dal canone minimo stabilito dallo Stato, pari a 2.698,75 euro. Per ulteriori informazioni, scarica il bando di gara »

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