di Cristiano Tomei
Al termine della riunione del nostro direttivo nazionale e durante la partecipatissima assemblea unitaria (vedi notizia, NdR), si è deciso lo stato di agitazione della categoria balenare e l’organizzazione di una grande manifestazione democratica per tutelare i diritti di 30.000 aziende, 30.000 famiglie e dell’intero comparto turistico balneare italiano.
Il governo deve chiamarci per un reale confronto sulle istanze e sulle prospettive di un’intera categoria.
I balneari chiedono rispetto e dignità! Non si possono disattendere le ragioni del principale comparto turistico italiano che trascina economia, investimenti e occupazione.
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