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Tomei al Pd: ‘Sulle aste non avere paura di chiedere l’esclusione’

Riportiamo integralmente il discorso pronunciato ieri dal coordinatore di Cna Balneatori in occasione della conferenza nazionale al turismo del Pc

di Cristiano Tomei

Gli interventi che mi hanno preceduto hanno proposto i rapporti "innovazione = investimenti" e "stabilità occupazionale = garanzie per il futuro". Ma per fare questo occorre certezza di un lungo e duraturo futuro per le attuali aziende balneari italiane.

Abbiamo preso atto con soddisfazione del comunicato stampa del Pd, che costituisce un’apertura significativa e che potrà avere un peso notevole a livello europeo ai fini di una interlocuzione costruttiva, necessaria e irrunciabile per garantire sicurezza alla sopravvivenza delle attuali imprese e per recuperare autorevolezza in campo continentale.

Ricordiamo che le spiagge in Italia non possono essere considerate un bene limitato. Ricordiamo che le concessioni demaniali riguardano beni e non servizi. Ricordiamo che molti dei servizi prestati dagli stabilimenti balneari, in primis quelli connessi alla cura e al miglioramento della salute dell’utenza, costituiscono funzioni imprescindibili di pubblica utilità. Tutti elementi che costituiscono motivo di esclusione dalla direttiva servizi.

Chiediamo che, con il ruolo esercitato da Regioni, Province e Comuni e con l’apporto della funzione degli europarlamentari, si attui una strategia autorevole nei confronti dell’Europa – strategia che finora non c’è stata – per concertare l’approvazione delle direttive europee riguardanti il futuro delle imprese costiere. Proprio in questi giorni è in discussione ed in approvazione la cosiddetta "direttiva concessioni" sulla quale è fondamentale incidere per ottenerne l’esclusione.

Sgombriamo anche il campo dai molti luoghi comuni che riguardano il settore balneare: è notizia dell’Agenzia delle entrate che il 75% dei concessionari è in regola con gli studi di settore. E non fa certo capo alla globalità degli imprenditori balneari l’abusivismo edilizio, fatto che sarà chiarito anche attraverso l’imminente iniziativa del Sid (Sistema Informativo Demanio, vedi notizia) che cura il monitoraggio reale, metro per metro, di tutte le innovazioni intervenute sul demanio marittimo. I concessionari balneari italiani sono in assoluto una delle categorie più controllate.

Non dobbiamo avere paura di chiedere l’esclusione dalla direttiva europea. Dobbiamo chiedere uniformità di trattamento tra Stati, e ricordiamo a questo proposito l’esperienza della Spagna, ma non solo. La posizione europea deve essere oggetto di revisione a partire dall’articolo 7 del dlgs 59/2010, con il quale l’Italia ha recepito la direttiva servizi.

Accogliamo il nuovo corso Pd che scaturisce anche dall’importante confronto avuto con Armando Cirillo (responsabile Pd al turismo) e l’eurodeputato Andrea Cozzolino in ambito del consiglio nazionale Cna Balneatori, tenutosi solo qualche giorno fa a Pescara, come un’interessante apertura politica, e chiediamo che si apra ufficialmente in tempi brevi una trattativa in Europa con un’iniziativa formale ad opera del prossimo Governo.

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Cna Balneari

Cna Balneari è la sezione di Cna (Confederazione nazionale dell'artigianato e della piccola e media impresa) che associa i titolari di stabilimenti balneari.
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