Norme e sentenze

Tar: “Smontaggio invernale strutture balneari è più dannoso per l’ambiente”

Il giudice Pasca dà torto alla Soprintendenza che voleva impedire il mantenimento annuale a uno stabilimento

Con sentenza n. 744 del 20 maggio 2021, la prima sezione del Tar Lecce (presidente Antonio Pasca, estensore Ettore Manca) ha accolto il ricorso proposto da uno stabilimento balneare, difeso dagli avvocati Leonardo Maruotti, Francesco G. Romano e Rosaria Romano, contro il provvedimento di diniego di autorizzazione paesaggistica reso a seguito del parere negativo della Soprintendenza dei beni culturali e del paesaggio. In particolare, la Soprintendenza aveva dedotto ragioni sia di carattere paesaggistico che ambientale a sostegno della prescrizione relativa allo smontaggio, sostenendo che il mantenimento annuale delle strutture dello stabilimento balneare avrebbe recato un forte pregiudizio ambientale.

Il Tar Lecce, dopo avere disposto la verifica attribuendo l’incarico all’Arpa, ha reputato «non condivisibile il ragionamento di fondo compiuto, in questa come in molte altre occasioni […], dalla Soprintendenza, e cioè che il mantenimento in sede delle strutture in parola per il solo periodo della stagione balneare e non, invece, per l’intero anno, risulti sul piano paesaggistico e ambientale meno pregiudizievole, pur in tal caso imponendosi, ogni sei mesi, laboriose, complicate e costose, ma questo potrebbe in astratto essere dato indifferente per le operazioni di montaggio e smontaggio delle medesime, con inevitabili ripercussioni sull’area coinvolta».

Di conseguenza il Tar salentino, aderendo alle tesi degli avvocati difensori Romano e Maruotti, ha accolto il ricorso e annullato l’atto della Soprintendenza.

Esprime entusiasmo Mauro Della Valle, presidente della Federazione Imprese Demaniali Salento aderente a Oasi Italia, per il risultato ottenuto dal proprio associato: «La sentenza – commenta infatti Della Valle – costituisce un fondamentale precedente perché chiarisce una volta per tutte, a mezzo di un autorevole accertamento tecnico, che il mantenimento delle strutture non reca maggiori danni ambientali rispetto al periodico smontaggio e rimontaggio delle stesse».

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  1. Finalmente, è ora di mettere fine a “situazioni “ assurde, se non ridicole, oltre che molto dispendiose che non hanno senso!

  2. È ora che questo Paese si attrezza in maniera più programmatica, con maggiori certezze per le imprese, dando la possibilità, anche annuale, di poter svolgere attività sui territori demaniali. È COSÌ DIFFICILE DA COMPRENDERE?!

  3. Amerigo Spinelli says:

    Dare le concessioni annuali a chi le richiede: ne guadagnerà l’offerta di lavoro, l’economia, la sicurezza per il futuro con maggiori investimenti, ecc., ecc. .

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