Ambiente Sardegna

Stop alla rimozione della Posidonia: la scienza protegge il futuro del Poetto

Strategie di conservazione per il litorale sardo

La Posidonia oceanica rappresenta uno degli elementi più iconici dell’ecosistema marino della Sardegna. Spesso, dopo le mareggiate, ne osserviamo grandi accumuli sulle spiagge, ma, contrariamente a quanto molti pensano, non si tratta di un’alga. È una vera e propria pianta superiore, dotata di una struttura complessa simile a quella delle piante terrestri, con rizomi che si estendono orizzontalmente creando vaste praterie sottomarine capaci di spingersi fino a quaranta metri di profondità.

Il ruolo di questa pianta è vitale per la salute dei litorali. Le sue radici ancorano il fondale, mentre le foglie mitigano la forza delle correnti, salvaguardando le coste dall’erosione. Quando le foglie vecchie vengono depositate dalle onde sulla riva, formano i cosiddetti cumuli o banquettes. Queste strutture agiscono come uno scudo naturale che impedisce al mare di asportare la sabbia. Anche i residui fibrosi più resistenti, modellati dal moto ondoso e restituiti alla spiaggia sotto forma di sfere note come “patate di mare”, testimoniano questo incessante lavoro di protezione.

Recentemente, il dibattito sulla rimozione di questi accumuli per scopi puramente estetici è tornato d’attualità. A Cagliari, l’assessora all’Ecologia urbana Luisa Giua Marassi ha confermato fermamente la linea del Comune, ribadendo lo stop alla rimozione della Posidonia dal Poetto. Questa decisione non è dettata da una preferenza visiva, ma dal rigore scientifico. Il Poetto è infatti un’area estremamente vulnerabile, esposta ai venti di scirocco e a una forte pressione umana. Rimuovere meccanicamente la biomassa comporterebbe l’asportazione inevitabile di grandi quantità di sabbia, accelerando il dissesto erosivo e riducendo la superficie della spiaggia al punto da compromettere la stessa stagione turistica.

Secondo le previsioni meteorologiche, sarà la natura stessa a occuparsi della pulizia. Il forte vento di maestrale provvederà a spargere la biomassa e a livellare l’arenile in modo autonomo, ecologico e gratuito. Come sottolineato dall’amministrazione, ogni spiaggia ha un suo equilibrio geomorfologico unico e la scelta cagliaritana si allinea perfettamente alle direttive della comunità scientifica e alle linee guida nazionali. Si tratta, in definitiva, di una strategia di conservazione a lungo termine per proteggere e tramandare la bellezza della spiaggia più amata dai cittadini.

Se vuoi scoprire le caratteristiche delle coste sarde e i servizi disponibili, puoi consultare l’elenco degli stabilimenti balneari della Sardegna nell’apposita sezione di Mondo Balneare: clicca qui.

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