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Spiagge, prime gare in Romagna: 140 stabilimenti a bando

A Bellaria imprese balneari costrette a passare dalle evidenze pubbliche per regolarizzare la loro situazione: un caso che anticipa il possibile scenario nazionale.

Le evidenze pubbliche degli stabilimenti balneari iniziano dalla Romagna: secondo quanto annunciato dal sindaco Enzo Ceccarelli, mancherebbero infatti pochi giorni all’apertura dei bandi per le circa 140 concessioni demaniali marittime situate sui 7 chilometri di litorale di Bellaria Igea Marina, località costiera del riminese. Responsabile di questa maxi gara non è però direttamente la direttiva europea “Bolkestein”, bensì una situazione di irregolarità pregressa che, secondo la visione dell’amministrazione comunale, potrà essere sanata solo passando dalle procedure di selezione.

Tentiamo di semplificare i fatti, piuttosto complessi: quasi tutti i manufatti balneari situati sul demanio marittimo e comunale di Bellaria sarebbero sorti nei decenni senza le necessarie autorizzazioni previste dalla normativa italiana e risulterebbero pertanto abusivi, completamente o parzialmente, poiché non sarebbero mai stati regolarizzati. A quanto ci risulta, alcune concessioni demaniali non sono state più rinnovate a partire dal 2005, proprio perché era tecnicamente impossibile farlo in questa situazione di irregolarità. Da allora gli imprenditori balneari di Bellaria hanno potuto lavorare solo grazie a delle autorizzazioni provvisorie rilasciate di anno in anno dall’amministrazione comunale, senza dunque avere nessuna prospettiva di certezza a lungo termine. Le varie proroghe approvate a livello nazionale dal governo (prima al 2015, poi al 2020) non potevano infatti essere applicate agli stabilimenti bellariesi, poiché questi erano irregolari.

La situazione è esplosa solo a giugno 2016, quando la Guardia di finanza ha sequestrato alcune strutture di Bellaria, poiché prive dell’autorizzazione paesaggistica. Di conseguenza il Comune ha lavorato su una variante normativa al piano dell’arenile del 2010, approvata lo scorso marzo per garantire l’imminente stagione balneare 2017. Tale delibera ha fissato al 15 ottobre 2017 il termine per il mantenimento dei manufatti balneari esistenti, costituendo di fatto un’ultima autorizzazione provvisoria. Dopo di che, l’amministrazione comunale (a maggioranza centrodestra) intende istituire le evidenze pubbliche per gran parte delle 140 concessioni balneari di Bellaria Igea Marina. «I bandi saranno aperti prima dell’inizio dell’estate – ci spiega il sindaco Enzo Ceccarelli – e sono l’unica strada possibile per sanare questa storica situazione».

La complessa questione di Bellaria, dunque, resterebbe al di fuori delle problematiche che gli stabilimenti balneari di tutta Italia stanno affrontando con il disegno di legge a cui il governo Gentiloni sta lavorando per istituire comunque le evidenze pubbliche, ma solo dopo un periodo transitorio e con il riconoscimento della professionalità e del valore commerciale. Il caso nazionale è dovuto alla volontà di adeguarsi alle normative europee (in particolare la direttiva Bolkestein) e riformare la gestione del demanio marittimo dopo tanti anni di caos normativo; il caso locale di Bellaria è invece secondo l’amministrazione comunale un inevitabile passaggio per regolarizzare una situazione che pare di abuso diffuso. Il sindaco Ceccarelli e la sua giunta non possono ancora contare su un aggiornato quadro normativo nazionale di riferimento, poiché vogliono agire in tempi stretti, e dunque la responsabilità della scrittura dei bandi è tutta sulle loro spalle. Ma di certo le loro procedure di gara saranno una sorta di “laboratorio” da seguire con molta attenzione, poiché rappresenterà ciò che l’attuale governo intende far accadere in tutta Italia tra alcuni anni. E potrà dunque costituire un tangibile esempio delle criticità che gli imprenditori balneari potrebbero incontrare.

Sul sito del Comune di Bellaria, cliccando qui, è possibile leggere le prime documentazioni che dimostrano come le concessioni balneari della località andranno alle evidenze pubbliche, molto probabilmente in maniera singola e indipendente. La questione, tuttavia, è al centro di un dibattito molto acceso che continueremo a seguire.

INTEGRAZIONE DEL 26/4/2017: La Cooperativa Bar di Spiaggia di Bellaria Igea Marina ci ha inviato un comunicato contenente alcune precisazioni rispetto a quanto pubblicato in questo articolo, avendo una posizione che si discosta dal progetto dell’amministrazione comunale. >> Clicca qui per leggere il comunicato.

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Alex Giuzio

Dal 2008 è giornalista specializzato in economia turistica e questioni ambientali e normative legate al mare e alle coste. Ha pubblicato "La linea fragile", un saggio sui problemi ecologici delle coste italiane (Edizioni dell'Asino, 2022), e ha curato il volume "Critica del turismo" (Grifo Edizioni 2023).
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