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Spiagge all’asta, Barnier aspetta ancora il governo italiano

All'incontro con alcuni europarlamentari italiani, il commissario europeo ha ribadito che il suo unico interlocutore è un rappresentante di governo dello Stato membro. Che finora non si è ancora visto.

di Alex Giuzio

Niente di nuovo dalla commissione europea. Se qualcuno non lo avesse ancora capito, Michel Barnier sta ancora aspettando che qualche esponente del governo italiano vada a Bruxelles a ridiscutere l’applicazione delle evidenze pubbliche per le concessioni demaniali marittime. Fino a che ciò non succederà, è di dubbia utilità che chiunque altro si rechi dal commissario europeo al mercato interno. Barnier è stato sempre molto chiaro in questo senso: il suo unico interlocutore è il rappresentante di governo dello Stato membro.

L’incontro tenutosi ieri mattina a Strasburgo tra Michel Barnier e una delegazione di europarlamentari italiani, di conseguenza, ha portato a una dichiarazione che i balneari e i loro rappresentanti sindacali conoscevano già, sin da quando – circa un anno e mezzo fa – un gruppo di imprenditori toscani si è recato a Bruxelles in camper. E cioè: è il governo italiano che deve trattare la posizione delle concessioni di spiaggia all’interno della direttiva europea Bolkestein, chiedendone un’applicazione che ne eviti le evidenze pubbliche (cosa resa possibile a partire dall’articolo 11 della stessa direttiva: «L’autorizzazione rilasciata al prestatore non ha durata limitata»).

Barnier lo ha ripetuto anche ieri a Lara Comi, Roberta Angelilli, Erminia Mazzoni, Mara Bizzotto, Claudio Morganti, Paolo Bartolozzi, Magdi Cristiano Allam, Pier Antonio Panzeri e Antonio Cancian, ovvero agli europarlamentari che si sono recati all’incontro col commissario, portando l’appello dei sindacati balneari italiani che abbiamo pubblicato ieri (leggilo qui).

Ma per il resto, si può dire che l’incontro sia servito giusto a risvegliare l’attenzione su una questione che tuttavia, finché l’Italia non avrà un governo, non potrà essere affrontata. Tant’è che non tutti gli europarlamentari erano convinti dell’utilità di questo appuntamento. La campagna elettorale è ormai finita, perciò non vogliamo riprendere le polemiche sugli intenti propagandistici di questo colloquio che qualcuno – seppure legittimamente – ha scatenato. Ma lo ricordiamo ancora una volta: occorre fare pressione sul governo italiano, non appena sarà stato composto, affinché la questione Bolkestein che blocca il comparto turistico balneare ormai da diversi anni venga risolta il prima possibile.

Per completezza, riportiamo di seguito le due agenzie divulgate ieri in seguito all’incontro con gli europarlamentari, che presentano alcune lievi differenze di giudizio in merito all’incontro, a dimostrazione dei dubbi avanzati poco sopra. Sul secondo comunicato, in particolare, l’assenza dei nomi a cui attribuire il discorso fa nascere molti dubbi circa l’affidabilità delle affermazioni, che se veritiere non avrebbero modo di apparire anonimamente.

BALEARI: EUROPARLAMENTARI ITALIANI PPE INCONTRANO BARNIER

(AGENPARL) – Bruxelles, 12 mar – A margine dell’incontro svoltosi stamani tra il commissario Ue al mercato interno Michel Barnier e una delegazione di eurodeputati italiani, Roberta Angelilli, Erminia Mazzoni e Carlo Fidanza (Ppe) dichiarano: «L’incontro di oggi ha avuto il merito di tenere alta l’attenzione. È stata riconfermata la disponibilità all’ascolto di Barnier e sono state esaminate in modo costruttivo tutte le criticità. In campagna elettorale le principali forze politiche nazionali si sono espresse per la tutela delle trentamila imprese balneari italiane. Spetta ora al governo che verrà farsi carico di una proposta tecnicamente valida e della riapertura di un tavolo negoziale con la Commissione europea, che dal dicembre 2011 (data di approvazione della Comunitaria 2010 con cui l’Italia è uscita dall’infrazione) il governo di allora non ha mai voluto riaprire. Nella nostra veste di europarlamentari attenti alla materia – concludono Angelilli, Mazzoni e Fidanza – continueremo a seguire la vicenda al fine di tutelare le imprese operanti sul demanio balneare, portuale e lacuale e quelle dell’indotto, per giungere quanto prima ad una soluzione definitiva che restituisca certezza agli operatori e faccia ripartire gli investimenti».

UE: BALNEARI, INCONTRO COSTRUTTIVO CON BARNIER

(AGENPARL) – Strasburgo, 12 mar – «Oggi abbiamo avuto un incontro positivo con il commissario al mercato interno Michel Barnier sulla questione dei balneari che riguarda il futuro di 30 mila aziende e 300 mila lavoratori. Il commissario ha accolto favorevolmente l’invito dei deputati europei a incontrare le associazioni di categoria in occasione di una delle sue prossime visite in Italia. Nel frattempo, Barnier continuerà il dialogo con il governo italiano. Durante il vertice abbiamo discusso a trecentosessanta gradi delle problematiche relative all’applicazione della direttiva servizi Bolkestein e delle possibili ricadute occupazionali in un periodo di drammatica crisi economica come l’attuale. A livello europeo è aperto un canale importante e vogliamo mantenere un dialogo costruttivo con la Commissione europea per dare un quadro di certezze agli operatori». Lo comunica una rappresentanza della delegazione italiana al Parlamento europeo che ha avuto oggi un incontro con il commissario al mercato interno Michel Barnier per fare il punto della situazione sulla questione dei balneari legata al futuro delle concessioni demaniali.

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