Confartigianato Imprese Demaniali Puglia

Spiagge a gara, balneari Salento pronti a manifestare a Roma

È quanto è emerso all'assemblea della Federazione imprese demaniali tenutasi ieri a Lecce

I balneari salentini vogliono organizzare una grande manifestazione a Roma, che riunisca l’intera categoria, per portare le proprie prerogative all’attenzione del governo. È quanto è emerso ieri all’Hotel Tiziano di Lecce, durante l’assemblea degli associati alla Federazione imprese demaniali Salento, cui hanno partecipato circa cento imprenditori e che ha dato un messaggio chiaro alla politica.

«Alcuni sondaggi sono incredibilmente a favore della messa a bando delle concessioni demaniali – afferma la Fid Salento – e questo è sintomatico di un grosso problema comunicativo: il sentire comune viaggia in una direzione sbagliata, ci fanno passare per fannulloni che lavorano solo due mesi all’anno, senza conoscere la nostra effettiva realtà imprenditoriale, perché noi non siamo soliti raccontare l’altra faccia della medaglia. E non una parola arriva da parte del governo, che evita qualsiasi condivisione: la settimana scorsa, prima dell’elaborazione della bozza di riforma, Fid Salento ha partecipato a un tavolo tecnico con i ministri che tuttavia ci hanno solo ascoltato. Qualcuno si è limitato a prendere degli appunti ma nessuno ha detto niente e non è trapelato nulla, mentre noi auspicavamo solo un confronto. Dopo un quarto d’ora di monologo da parte dei nostri avvocati, abbiamo sentito solo un “grazie, vi faremo sapere”».

«Anche la stagione di quest’anno sarà molto complicata ma, se davvero siamo dei bravi imprenditori, non abbiamo nulla da temere», prosegue la nota di Fid Salento. «Quella dell’impresa familiare è un’altra delle battaglie che dobbiamo affrontare perché per molti di noi è l’unica fonte di reddito e, come ci ricorda il nostro avvocato Francesco Romano, potrebbe rappresentare un disincentivo per non andare a bando. Siamo l’associazione più radicata in Puglia, ogni anno raggiungiamo grandi conquiste tese a valorizzare le imprese balneari con innumerevoli servizi alla collettività, ma tutto questo la gente non lo sa e non lo percepisce».

I toni dell’assemblea si sono accesi durante il videointervento di Maurizio Gasparri, che ha detto: «Fate presto, bisogna subito trovare unità di intenti e investire su una comunicazione efficace. I tassisti si sono organizzati, ogni categoria è in piazza: mancate solo voi. C’è un grosso pregiudizio di fondo. Io credo che bisogna riscrivere la norma e smentire i luoghi comuni. Siamo all’anno zero e non c’è uno che faccia un discorso anche solo di un minuto che dica le cose come stanno realmente e quanto sia difficile questo momento per le famiglie balneari. Le norme non sono definitive, si possono cambiare e più saremo forti e convincenti, più otterremo risultati».

Infine, l’avvocato difensore della Federazione imprese demaniali Leonardo Maruotti ha ricordato che un bando fatto con le regole giuste, che dia valore alle aziende, comprensivo anche della clausola sociale a difesa del personale, può solo giovare: «È il bando fatto male il vero nemico», ha sottolineato il legale.

L’assemblea, sul finire dei lavori all’ordine del giorno, ha poi ascoltato in collegamento da Rimini l’intervento di Mauro Vanni, presidente nazionale di Confartigianato imprese demaniali a cui aderisce la Fid Salento. «Vanni ha elogiato l’attività certosina da noi compiuta, considerandoci una grande risorsa al fianco della confederazione da lui rappresentata», conclude il comunicato dell’associazione.

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