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Scajola: ‘In Liguria la strada spagnola per salvare i balneari’

L'assessore al turismo annuncia un disegno di legge che 'risolverà i problemi delle nostre imprese, visto che lo Stato non si muove'.

La Liguria presenterà una legge regionale sul demanio marittimo che ricalcherà la "strada spagnola" per salvare le proprie imprese balneari. Lo ha annunciato l’assessore regionale al turismo Marco Scajola (nella foto), in un’intervista pubblicata oggi da Il Giornale della Liguria: «Visto che la Corte di giustizia europea potrebbe annullare la proroga al 2020 delle concessioni balneari – ha detto Scajola – stiamo studiando delle soluzioni per salvare le nostre quattromila imprese».

Se la vicina Toscana ha optato per ridisegnare la linea demaniale portando gli stabilimenti balenari sotto la competenza comunale (vedi notizia), la Liguria, che secondo Scajola «si è ritagliata un ruolo da capofila ed è guardata da tutti i balneari d’Italia come un punto di riferimento», ha preso contatti con le associazioni spagnole che sono riuscite a ottenere una lunga proroga delle concessioni, dai 30 ai 75 anni.

«Siccome la Spagna è in Europa, evidentemente questa proroga si può concedere», osserva Scajola sul Giornale. Il filo diretto istituito dalla giunta ligure servirà dunque «a conoscere gli strumenti che gli spagnoli hanno utilizzato, per seguire un percorso comune e per capire quali sono i passi di nostra competenza che ci consentano di andare dietro alla Spagna».

«La materia è di competenza dello Stato, ma lo Stato non la sta affrontanto», denuncia Scajola. «Quindi devono intervenire le Regioni. Faremo un atto e dovranno contestarcelo, e anche se ci diranno che non possiamo legiferare, nessuno potrà imporci di fare le gare. Ci rifiuteremo. Noi siamo e saremo coerenti con la nostra posizione, che è al fianco delle imprese balneari che rappresentano uno dei più importanti tasselli dell’economia regionale. Il nostro disegno di legge è quasi pronto, ma va al di là di quella che può sembrare una provocazione. Se lo dovessero impugnare ce la andremo a giocare e ci sarà un’altra vertenza».

Conclude Scajola: «Andremo a chiedere che, se lo Stato non vuole legiferare in materia, almeno deleghi le Rgioni. In questo caso ci metteremmo 24 ore a proporre il nostro lavoro e in una settimana la vicenda sarebbe conclusa».

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