«Tenteremo in ogni sede di rendere l’applicazione di questo provvedimento più compatibile con la vita delle imprese balneari, che hanno fatto investimenti importanti e valorizzato le nostre coste». Lo afferma Carlo Sangalli, presidente nazionale della Confcommercio, riferendosi al disegno di legge sulle concessioni balneari in fase di discussione nelle commissioni Finanze e Attività produttive alla Camera.
«Spesso la distanza percorsa tra le decisioni prese dalle istituzioni europee e la porta di casa dei cittadini e delle imprese sembra molto più grande dei chilometri che ci separano da Bruxelles: ed è stato questo certo il caso della direttiva Bolkestein», scrive Sangalli.in una lettera inviata al Sindacato italiano balneari in occasione del convegno organizzato lo scorso lunedì a Cagliari con il ministro agli affari regionali Enrico Costa.
«La Confcommercio e il Sib si sono battuti in tutte le sedi, hanno incontrato e spiegato le proprie ragioni in Europa come in Italia, consapevoli che questo provvedimento avrebbe compromesso l’attività d’impresa degli stabilimenti balneari e avrebbe determinato un danno per tutto il turismo italiano», prosegue Sangalli.
«Vi assicuro che il nostro impegno continuerà con determinazione: tenteremo in ogni sede di rendere l’applicazione di questo provvedimento più compatibile con la vita delle nostre imprese, particolarmente quelle balneari, che hanno fatto investimenti importanti e hanno valorizzato le nostre coste dando così anche un importante contributo al settore turistico. In questo senso, è certamente di grande valore l’attività di coordinamento e rafforzamento delle azioni reciproche che sta portando avanti il presidente Bertolotti tra il Sib e la Confcommercio».
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