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Riforma spiagge, si riparte: ecco cosa accadrà a settembre

I prossimi passaggi del disegno di legge, che deve ancora essere approvato dalla Camera.

L’alta stagione è quasi al termine e per i balneari, dopo questo agosto di intenso lavoro, può essere utile riepilogare le idee in merito alla riforma delle concessioni balneari, quel disegno di legge proposto dall’ex ministro Enrico Costa che continua a far molto discutere la categoria tra favorevoli e contrari.

I contenuti

Presentato in consiglio dei ministri lo scorso 27 gennaio, il ddl intende istituire, al termine di un periodo transitorio la cui entità è ancora da definire, le procedure di evidenza pubblica per riassegnare le concessioni demaniali marittime a uso turistico-ricreativo, calcolando la professionalità acquisita come punteggio premiante in fase di gara e garantendo il riconoscimento del valore commerciale al concessionario uscente, in caso di perdita dell’azienda. Il testo integrale del ddl è disponibile cliccando qui.

Trattandosi di una legge-delega, è il governo a chiedere al parlamento, sulla base dei princìpi definiti nel ddl, di esercitare la delega a legiferare. Camera e Senato dovranno approvare il testo dell’ex ministro Costa – eventualmente modificandone alcuni passaggi tramite emendamenti – e solo dopo l’approvazione, il governo potrà varare il decreto attuativo della delega. Per farlo, c’è tempo fino al termine della legislatura (febbraio 2018).

I passaggi

Immediatamente dopo l’approvazione del ddl in consiglio dei ministri, il testo è passato in discussione alle commissioni VI (Finanze) e X (Attività produttive, turismo e commercio) della Camera dei deputati. Relatori per le due commissioni sono rispettivamente Sergio Pizzolante (Ncd) e Tiziano Arlotti (Pd).

La scorsa primavera si sono tenute le audizioni di tutti i soggetti interessati dal disegno di legge: associazioni di categoria, Agenzia del demanio, Regioni e Comuni, eccetera. Dopodiché si è passati alla discussione vera e propria in commissione, con l’intento di chiudere l’iter prima della pausa estiva e passare così il testo al Senato in settembre. In fase di discussione, i relatori hanno scritto alcuni emendamenti che precisano meglio alcuni passaggi del ddl, soprattutto in materia di legittimo affidamento (ne abbiamo parlato in questo articolo).

Tuttavia, le commissioni non sono riuscite a chiudere l’iter del ddl prima della pausa estiva: come abbiamo scritto il 3 agosto, oltre a mancare i tempi tecnici necessari, c’è stata anche la richiesta di maggiori approfondimenti da parte del sottosegretario al demanio Paola De Micheli a rendere necessario lo slittamento a settembre.

Cosa accadrà a settembre

Non appena riprenderà l’attività politica, le commissioni VI e X della Camera dovranno approvare il testo con gli eventuali emendamenti e mandarlo alla votazione in aula. Se la maggioranza lo confermerà, il ddl passerà in Senato dove seguirà lo stesso iter: discussione nelle commissioni competenti e poi voto in aula. Se anche questo passaggio andrà a buon fine, il governo dovrà scrivere uno o più decreti entro febbraio per dare definitivamente attuazione alla legge. In caso invece non si riesca a portare a termine tutti gli step necessari, si dovrà ricominciare da capo con il prossimo governo – e lo scenario a quel punto dipenderà molto dal vincitore delle ormai vicine elezioni.

Per la categoria dei balneari, che sta per chiudere la stagione estiva, sta insomma arrivando un nuovo momento di discussione sulla legge, che vedrà il suo culmine dal 12 al 14 ottobre, quando si terrà la fiera Sun di Rimini: questo appuntamento, dedicato all’arredamento da esterno e al mondo dell’outdoor, è da 35 edizioni il tradizionale appuntamento per tutti gli imprenditori balneari, con assemblee, incontri e convegni di cui daremo presto notizia, che riguarderanno in gran parte la riforma delle concessioni e il futuro del settore.

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Alex Giuzio

Caporedattore di Mondo Balneare, dal 2008 è giornalista specializzato in economia turistica e questioni ambientali e normative legate al mare e alle spiagge. Ha pubblicato "La linea fragile", un saggio sui problemi ecologici delle coste italiane (Edizioni dell'Asino, 2022), e ha curato il volume "Critica del turismo" (Grifo Edizioni 2023).
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