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Riforma spiagge, pubblicati tutti gli emendamenti: ora tocca al voto

Ecco la documentazione completa sulle 200 proposte di modifica al ddl che vuole riordinare le concessioni balneari.

Sdemanializzazione, proroga fino al 2080, legittimo affidamento e doppio binario. Sono molto variegati i contenuti dei quasi duecento emendamenti presentati al disegno di legge sulla riforma delle concessioni balneari, pubblicati ieri integralmente dalla Camera dei deputati. Due giorni fa, Mondo Balneare aveva già anticipato i contenuti delle proposte principali (vedi notizia), ma oggi è possibile avere una panoramica completa e ufficiale, con qualche significativa novità che non avevamo ancora divulgato.

Il ddl in oggetto riguarda il riordino delle concessioni demaniali marittime a uso turistico-ricreativo, ed è un’iniziativa del governo (e in particolare del ministro agli affari regionali Enrico Costa) licenziata lo scorso 27 gennaio in consiglio dei ministri. L’intento è mandare le concessioni a evidenza pubblica dopo un periodo transitorio (la cui entità sarà definita in fase di decreti attuativi) e riconoscendo la professionalità e il valore commerciale ai precedenti titolari, nel tentativo di applicare la direttiva europea Bolkestein sulla liberalizzazione dei servizi. Ma non tutte le forze politiche sono d’accordo con questa strada, come dimostrano gli emendamenti presentati.

La prossima settimana, come hanno annunciato i relatori del ddl Sergio Pizzolante e Tiziano Arlotti, inizieranno le votazioni in commissione degli emendamenti per deciderne l’ammissibilità o meno. Qui di seguito riassumiamo i più significativi.

> La documentazione completa sugli emendamenti è scaricabile cliccando qui (pdf, 35 pagine).

Sdemanializzare gli stabilimenti: la proposta di Abrignani

Il deputato di Scelta civica Ignazio Abrignani, già autore di una proposta di legge (mai andata in porto) sulla sdemanializzazione delle aree balneari che hanno perso le caratteristiche di fruizione pubblica, ha presentato un emendamento per tentare di escludere dal demanio marittimo le porzioni di concessione su cui insistono gli edifici degli stabilimenti balneari.

Proroga secca fino al 2080: la proposta di Forza Italia

In quattro distinti emendamenti che portano le firme dei deputati Deborah Bergamini, Renato Brunetta, Sandra Savino, Catia Polidori, Roberto Occhiuto e Fabrizio Di Stefano, Forza Italia chiede di istituire una proroga delle attuali concessioni fino al 2030, 2050, 2060 o 2080. In alternativa, il partito di Berlusconi chiede di sopprimere del tutto gli articoli del ddl.

Proroga di 19 anni in base al rinnovo delle strutture: la proposta della Lega Nord

I deputati leghisti Gianluca Pini, Stefano Allasia e Filippo Busin chiedono nel loro emendamento di prorogare le concessioni balneari in essere di 19 anni, a patto che i titolari abbiano svolto “opere di adeguamento edilizio, igienico-sanitario e di eliminazione delle barriere architettoniche nonché di messa in sicurezza delle strutture
esistenti o opere di manutenzione straordinaria che consistono in opere e modifiche necessarie per rinnovare e sostituire elementi strutturali degradati”.

Più chiarezza su periodo transitorio, indennizzo e canoni: le proposte di Pd e Ap-Ncd

Pd e Ap-Ncd hanno sottoscritto, ognuno per conto proprio, alcuni emendamenti molto simili tra loro, a dimostrare un evidente accordo tra i due partiti di maggioranza in merito a quelle che saranno probabili modifiche al testo di base. Tali emendamenti restano entro i margini definiti dal ddl e tentano di chiarire alcuni passaggi. In particolare, gli emendamenti di Ap-Ncd sono stati presentati dal deputato Raffaello Vignali, mentre quelli del Pd dal deputato Gianluca Benamati (e sottoscritti da numerosi deputati dem: Miccoli, Giacobbe, Damiano, Gnecchi, Baruffi, Maestri, Incerti, Boccuzzi, Di Salvo, Albanella, Rotta, Gribaudo, Casellato, Simoni, Petrini, Lodolini, Senaldi, Montroni, Vazio, Capone).

Riassumendo, gli emendamenti di Pd e Ap-Ncd propongono che il periodo transitorio, il valore commerciale e la professionalità acquisita vengano riconosciuti «sia al concessionario che all’affidatario»: questo per introdurre la distinzione tra chi è titolare di una concessione demaniale marittima e chi effettivamente la gestisce, in modo che tali forme di tutela vengano garantite ai reali conduttori delle imprese balneari e non a chi le affitta a terzi.

Sempre riguardo al periodo transitorio, un altro emendamento di Ap-Ncd propone di istituirlo «anche in virtù dell’articolo 12 comma 3 della direttiva europea 2006/123/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 12 dicembre 2006, del principio di legittimo affidamento e dei tempi necessari per l’applicazione dei piani comunali per l’uso e la valorizzazione dei beni demaniali». In poche parole, la proposta è che, nella definizione dell’entità del periodo transitorio, si tenga conto non solo del legittimo affidamento delle concessioni per chi ha investito in base al precedente contratto di rinnovo automatico, ma anche dei “motivi imperativi di interesse generale” previsti dalla stessa direttiva Bolkestein per i singoli Stati.

Il Pd ha inoltre redatto altri emendamenti che riguardano l’eliminazione del concetto di “facile e difficile rimozione”, il riconoscimento di un indennizzo al termine del periodo transitorio in favore del concessionario uscente, l’istituzione di tre fasce per il calcolo dei canoni demaniali con il superamento dei valori Omi. Il partito di governo propone inoltre che le nuove concessioni abbiano una durata minima di trent’anni e massima di ottant’anni, dopo evidenza pubblica.

Gare solo per le nuove concessioni: le proposte di Di Maio, Melilli e Moretto (Pd)

I deputati Marco di Maio, Fabio Melilli e Sara Moretto (Pd) non hanno sottoscritto gli emendamenti dei loro colleghi di partito, ma hanno presentato altre proposte radicalmente diverse e vicine soprattutto alle proposte del sindacato Cna Balneatori, che ne rivendica la paternità.

In particolare, gli emendamenti di Di Maio, Melilli e Moretto propongono che le procedure di evidenza pubblica avvengano solo sulle aree di spiaggia ancora libere e non in concessione, mentre per i titoli rilasciati anteriormente al 31 dicembre 2009 si chiede il riconoscimento del legittimo affidamento e un “adeguato” periodo transitorio.

Due identici emendamenti su legittimo affidamento e doppio binario sono stati presentati anche da Ignazio Abrignani (Sc) e Federico Fauttilli (Centro democratico), sempre su sollecitazione di Cna Balneatori.

Concessioni di 30-50 anni: la proposta di Fauttilli (Cd)

Il deputato Federico Fauttilli (Centro democratico) ha presentato un ulteriore emendamento che va a riscrivere completamente il ddl del governo, prevedendo, tra l’altro, che la durata delle nuove concessioni sia compresa tra i 30 e i 50 anni e che le concessioni già in essere abbiano, per parità di trattamento e come periodo transitorio, una durata minima di 30 anni. Questo emendamento sarebbe stato presentato su sollecitazione del Sindacato italiano balneari – Confcommercio.

Concessioni nautiche e portuali

Pià della metà dei duecento emendamenti riguarda le concessioni nautiche e portuali, che tralasciamo poiché non sono tra gli argomenti trattati dalla nostra testata. Chi fosse interessato a prenderne visione, può scaricare la documentazione completa cliccando qui.

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Alex Giuzio

Dal 2008 è giornalista specializzato in economia turistica e questioni ambientali e normative legate al mare e alle coste. Ha pubblicato "La linea fragile", un saggio sui problemi ecologici delle coste italiane (Edizioni dell'Asino, 2022), e ha curato il volume "Critica del turismo" (Grifo Edizioni 2023).
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