Sib-Confcommercio

Riforma spiagge, l’appello di Ferragosto ai politici

Il presidente del Sib Capacchione ha inviato una lettera aperta a tutti i deputati e senatori, incontrando inoltre di persona l'on. Damiani (Forza Italia).

Sib-Confcommercio continua la sua azione di sensibilizzazione della classe politica in merito alla “questione balneare”. Il presidente Antonio Capacchione ha infatti inviato nei giorni scorsi una lettera aperta a tutti i parlamentari e ha incontrato di persona il senatore di Forza Italia Dario Damiani per discutere le problematiche che colpiscono gli stabilimenti.

L’incontro con il senatore Damiani, in rappresentanza di tutto il gruppo di lavoro Forza Italia, si è tenuto lo scorso giovedì. Durante il colloquio – spiega una nota del Sib – «il senatore ha assicurato e ribadito l’impegno del proprio partito in favore e a fianco della categoria. Condividendo appieno le ragioni della “Giornata nazionale dei balneari italiani”, indetta dal Sib per il prossimo 26 agosto per la difesa della balneazione e contro la direttiva Bolkestein, Damiani ha garantito la propria partecipazione e quella degli altri esponenti di Forza Italia alla giornata di mobilitazione».

Per quanto riguarda la lettera inviata a tutti i parlamentari italiani, in essa Capacchione – augurando le buone vacanze – ricorda a deputati e senatori che i balneari stanno aspettando «da quasi dieci anni che governo e parlamento italiano, passando dalle promesse elettorali ai fatti, emanino una legge che impedisca la confisca ingiusta e illegittima delle nostre aziende, che non faccia “andare al macero” 30 mila imprese, perdere il lavoro a 100 mila addetti diretti (ma che raggiungono quasi 1 milione con l’indotto), e con alle spalle una tradizione e una esperienza di oltre 100 anni, a causa di una errata applicazione di una direttiva europea: la Bolkestein».

Riportiamo qui di seguito il testo integrale della lettera inviata dal Sib.

Lettera aperta del Sib a senatori e deputati

Egregio Parlamentare,

oggi con la chiusura dei lavori per la pausa estiva tornate dalle Vostre famiglie per godere di un periodo di vacanza.

Se rientrate fra il 68% di coloro i quali preferiscono le destinazioni balneari e l’80% che sceglie le coste italiane, allora sarete nostri graditi ospiti.

Chi sono i balneari italiani

Quei lavoratori e quelle aziende, (oltre il 93% a carattere familiare), che forniscono i servizi di spiaggia e mirano alla soddisfazione dei clienti, sia italiani che stranieri, coloro, poi, che hanno creato negli anni un elemento, oggi, caratteristico del ’Made in Italy’: la balneazione attrezzata.

Rientrerete certamente anche in quel quasi 95% di italiani che, nel 2017, hanno manifestato un alto gradimento per i nostri servizi di spiaggia: dal salvamento alla pulizia, dalla sicurezza alla ristorazione.

Se scrutandoci in volto doveste trovare dei segni di preoccupazione è perché molti di noi, i cosiddetti pertinenziali, hanno dei canoni ingiusti e insostenibili (tanto da essere ‘sotto scacco’ dell’Agenzia delle Entrate e di quella del Demanio con la minaccia di decadenza della concessione e conseguente perdita di azienda e lavoro). In ogni caso tutti siamo soggetti ad una tassazione elevata: uniche aziende turistiche, in Europa, per le quali l’aliquota IVA è al 22% anziché al 10% come per tutte le altre imprese di questo settore. Le stime del Piano strategico per il turismo 2017 – 2022, poi, indicano un peso attuale del nostro comparto di circa l’11% sul PIL e del 12,5% sull’occupazione.

Ma, soprattutto, da quasi dieci anni, aspettiamo che Governo e Parlamento italiano, passando dalle promesse elettorali ai fatti, emanino una legge che impedisca la confisca ingiusta e illegittima delle nostre aziende, che non faccia “andare al macero” 30 mila imprese, perdere il lavoro a 100 mila addetti diretti, (ma che raggiungono quasi 1 milione con l’indotto), e con alle spalle una tradizione ed una esperienza di oltre 100 anni, a causa di una errata applicazione di una direttiva europea: la Bolkestein.

Con le unghie e con i denti

Se poi ci guardate negli occhi allora Vi accorgerete della nostra rabbiosa determinazione a difendere con le unghie e con i denti il nostro lavoro e le nostre aziende.

Egregio Senatore ed egregio Deputato, godeteVi pure la meritata vacanza, noi ce la metteremo tutta per coccolarVi, come sappiamo fare bene! Ma confidiamo in Voi affinché anche gli anni a venire saremo sempre qui a prenderci cura delle Vostre famiglie con competenza e professionalità, con quel sorriso che ci ha sempre contraddistinto, perché questo lavoro ci piace, lo sappiamo fare bene e, soprattutto, vogliamo continuare a farlo!

Vi aspettiamo il 26 agosto, graditi ospiti negli oltre 10.000 stabilimenti balneari associati S.I.B., in occasione della “Giornata nazionale dei Balneari Italiani”, per raccontarVi la nostra storia e in che modo contribuiamo al ‘made in Italy’, a disposizione anche per chiarimenti, suggerimenti, richieste o semplicemente per un saluto prima della ripresa del lavoro.

Buona vacanza!

Antonio Capacchione, presidente Sindacato Italiano Balneari – Confcommercio

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