Attualità

Riforma spiagge ancora top secret. Martedì le Regioni a Roma

Le associazioni balneari chiedono un incontro al governo, che intanto rassicura sulla sentenza europea: ''Anche se negativa, manterrete il vostro status quo''.

di Alex Giuzio

È alle stelle la tensione sulle concessioni balneari. Il ministro agli affari regionali Enrico Costa ha convocato per martedì pomeriggio a Roma le Regioni per discutere sull’imminente riforma, mentre rimangono ancora all’oscuro di tutto le associazioni di categoria, che infatti hanno scritto una nuova lettera al ministro per chiedere di conoscere il testo di legge a cui sta lavorando il governo, senza averlo ancora condiviso nonostante le promesse. Intanto, il viceministro all’economia Enrico Zanetti rassicura gli imprenditori sulla sentenza europea che tra due settimane si pronuncerà in merito alla proroga al 2020: anche se il giudizio sarà negativo – ha detto il viceministro – le attuali concessioni «manterranno il loro status quo».

Zanetti lo ha detto lo scorso giovedì alla Camera, in un convegno proprio dedicato alla riforma delle concessioni balneari: «Nel proprio intervento il viceministro dell’economia ha garantito lo ‘status quo’ delle attuali concessioni demaniali in attesa della legge di riforma, anche a fronte di una eventuale sentenza negativa da parte della Corte di giustizia Ue in merito alla proroga al 2020. Questa importante precisazione ci consente di evitare ulteriori allarmismi e preoccupazioni da parte della categoria nel pieno del proprio lavoro con il rischio che, diversamente, e a fronte di una sentenza negativa, potrebbero nascere le più inaspettate e disparate iniziative. Il rischio è anche quello di trovarci a dover affrontare un fuoco mediatico che non potrebbe che causare confusione e incertezza pure tra i nostri clienti»: lo riferisce una nota di Riccardo Borgo, presidente del Sindacato italiano balneari – Confcommercio, che ha preso parte al convegno romano con una folta delegazione.

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Nel frattempo, come detto, le associazioni balneari continuano il pressing sul governo, che aveva promesso di condividere con loro la bozza di legge prima di presentarla in parlamento. Il che non è stato ancora fatto, nonostante il testo sia ormai pronto.

Ieri il ministro Costa ha convocato per martedì alle 15.30 le Regioni Liguria, Emilia-Romagna e Abruzzo – che lunedì scorso si sono riunite a Roma chiedendo un incontro urgente al governo (vedi notizia) – ma lo stesso non ha fatto con le associazioni balneari, nonostante avessero chisto un incontro al ministro già prima della convocazione delle Regioni.

Questo il testo della lettera che i presidenti di Sib-Confcommercio Riccardo Borgo, di Fiba-Confesercenti Vincenzo Lardinelli e di Oasi-Confartigianato Giorgio Mussoni hanno inviato due giorni fa a Costa (clicca qui per scaricarla in pdf): «Egregio signor ministro, da tempo e da più parti si dà ormai per definita e pronta al suo inoltro in parlamento la legge delega al governo per la riforma del demanio. Legge che, vista anche l’ormai prossima sentenza della Corte di giustizia europea sulla proroga delle concessioni turistico­-ricreative al 2020, rappresenta l’unico elemento di grande speranza e attesa da parte della categoria sul futuro per le imprese balneari italiane. Nelle varie occasioni degli incontri da lei avuti con le nostre organizzazioni è sempre stata condivisa la necessità che, prima della sua approvazione, i contenuti della legge delega fossero portati a conoscenza e discussi con le associazioni di categoria. Le indiscrezioni che corrono attualmente sono ormai tali e tante che rendono la convocazione di un incontro urgente e opportuno proprio per conoscere con certezza i punti salienti del provvedimento legislativo in itinere e poter in qualche modo portare un po’ di serenità a una categoria che, dopo un avvio della stagione estremamente incerto sul piano meteorologico e perciò economicamente difficile, sta per entrare nel pieno del suo lavoro. Affrontare questo difficile periodo con qualche tranquillità in più sarebbe sicuramente auspicabile oltre che molto apprezzato dai balneari italiani. In attesa di una urgente convocazione, cogliamo l’occasione per inviare i nostri migliori saluti».

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