Il Comune di Capri, con determinazione del settore Affari generali n. 17 del 19 gennaio 2026, ha incaricato l’avvocato Luigi Roma per difendersi nel ricorso promosso dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato innanzi al Tar Campania di Napoli. L’Agcm ha chiesto di ottenere l’annullamento della deliberazione della giunta comunale del 13 maggio 2025 n. 110, avente a oggetto “Indirizzi in materia di demanio marittimo”, nonché della determinazione dirigenziale del 31 luglio 2025 n. 96, recante “Concessioni demaniali marittime per le finalità turistico ricreative e
nautica da diporto. Differimento della scadenza e prospetto per il calcolo dell’imposta di registro”.
L’Autorità garante della concorrenza e del mercato è legittimata ad agire in giudizio contro gli atti amministrativi generali, i regolamenti ed i provvedimenti di qualsiasi amministrazione pubblica che violino le norme a tutela della concorrenza e del mercato. Se ritiene che una pubblica amministrazione abbia emanato un atto in violazione delle norme a tutela della concorrenza e del mercato, emette, entro sessanta giorni, un parere motivato nel quale indica gli specifici profili delle violazioni riscontrate, e, se la pubblica amministrazione non si conforma nei sessanta giorni successivi alla comunicazione del parere, l’Autorità può presentare, tramite l’Avvocatura dello Stato, il ricorso entro i successivi trenta giorni.
Nel caso specifico, ad entrare sotto la lente di ingrandimento della Agcm c’è un presunto comportamento violativo dei principi generali posti a tutela della concorrenza espressi dall’art. 49 del TFUE e dell’art. 12 della direttiva Bolkestein.
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