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Quale futuro per le imprese balneari liguri?

All'incontro di Varazze si fa il punto sul disastro che ha colpito la costa ligure: come faranno i balneari a ricostruire tutto, sapendo che nel 2016 la spiaggia gli verrà portata via?

C’è stata grande partecipazione delle piccole e medie imprese balneari all’assemblea unitaria organizzata dai quattro sindacati di categoria Cna Balneatori, Sib-Confcommercio, Fiba-Confesercenti e Assobalneari-Confindustria questa mattina a Varazze, uno dei centri colpiti dalle forti mareggiate dei giorni scorsi che hanno imperversato sui versanti di ponente e di levante della costa ligure. Prima che iniziassero i lavori, mentre una proiezione video illustrava i danni subiti dalle strutture turistiche, è stato osservato un minuto di raccoglimento per le vittime del maltempo di Genova e delle Cinque terre.

All’incontro erano presenti il vice presidente della Regione Liguria Marylin Fusco, l’assessore regionale al turismo Angelo Berlangieri e il presidente della Provincia di Savona Angelo Vaccarezza. Inoltre, hanno partecipato i responsabili nazionali e regionali liguri dei sindacati del settore balneare.

Dopo l’intervento del sindaco di Varazze che ha ribadito la gravità della situazione e richiesto provvedimenti urgenti a favore delle imprese turistico-balneari colpite dalle mareggiate e che hanno riportato notevolissimi danni, i settecento titolari di concessioni demaniali marittime presenti all’assemblea hanno apprezzato la linea sindacale tracciata dagli interventi dei presidenti nazionali (Riccardo Borgo di Sib-Confcommercio, Cristiano Tomei di Cna Balneatori e Fabrizio Licordari di Assobalneari-Confindustria), che sul fronte dei danni del maltempo hanno chiesto interventi rapidi che permettano un’immediato ripristino delle condizioni strutturali indispensabili per affrontare la prossima stagione turistica.

Sul versante della scadenza delle attuali concessioni demaniali fissata al 31 dicembre 2015, invece, i balneari hanno ribadito l’importanza non solo per il comparto balneare, ma per l’intera economia turistica del Paese, della deroga alla direttiva servizi che obbliga al baratro dell’evidenza pubblica le attuali aziende del turismo costiero. Il presidente del Sib Riccardo Borgo, nel suo intervento di apertura, ha illustrato le ragioni delle imprese balneari affinchè l’Europa accordi allo Stato italiano la deroga alla normativa europea, tutte riassunte in un importante documento sindacale sottoscritto dalle quattro centrali sindacali di settore in occasione del Sun di Rimini.

Cristiano Tomei ha evidenziato nel migliore dei modi il problema che ha investito i balneari liguri: "Con quale stato d’animo – si è chiesto il presidente di Cna Balneatori – le imprese balneari liguri affronteranno la ricostruzione delle proprie strutture, ben sapendo che il 1° gennaio 2016 rischieranno di sparire?"

Intanto in questi giorni il maltempo, dopo aver colpito le coste della Liguria e della Toscana, sta colpendo quelle del sud della penisola. Ma anche in Romagna sono tutti col fiato sospeso per il rischio dell’onda di piena del Po, che potrebbe riversarsi sui lidi del ferrarese e del ravennate. Tra i prossimi appuntamenti importanti dei balneari c’è ora la manifestazione di protesta a Bruxelles, in programma il 20 novembre, e l’incontro a Roma con il commissario europeo Michel Barnier, che verrà in Italia il 24.

Fonte: Federazione Autonoma Balneari

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